Titolo: La stella nera di New York
Titolo originale: The Diviners
Autore: Libba Bray
Traduttore: D. Rizzati
Editore: Fazi Lain
Pagine: 585
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2012
ISBN:
9788876250828
Prezzo: 14.90 €
Sinossi:
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di
mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal
tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi
nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il
mondo sembra destinato a un futuro radioso. E qui che in seguito
all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie
O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le
infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio
Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo
Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche
Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce
nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra
misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene
oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita
in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella
consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche
per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto
a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi
urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà
insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal
passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento
di un antico male oscuro.
Se devo essere sincera, qualche tempo fa non avrei mai letto questo libro, lo avrei decisamente snobbato partendo dal presupposto che "questo genere non fa per me". Però, da quando ho iniziato a scrivere questo blog e a seguire più assiduamente altri blog che trattano di libri, mi rendo conto di aver voglia di allargare i miei orizzonti letterari, avventurarmi fra le pagine di nuovi generi e sperimentare.
E così, dopo aver letto varie recensioni di questo romanzo, la sua trama e aver letto alcune pagine in libreria prima di acquistarlo, mi sono convinta ed eccomi qui, contenta dell'esperimento.
La Bray ci racconta la storia di Evangeline O'Neil, giovane ragazza ribelle e anticonformista dei primi del '900, che se ne frega del proibizionismo, del bon ton, del "sei una ragazza e devi comportarti così". In più Evie ha un dono: riesce a laggere il passato delle persone tenendo nelle sue mani un oggetto che appartiene a loro. E' proprio questo dono che la mette nei guai in Ohio, dove vive, e viene spedita a New York dallo zio finché le acque non si saranno calmate.
Se per i genitori questo allontanamento è l'unico modo per poter evitare una denuncia alla figlia, per Evie è un regalo inaspettato: poter vivere a New York, la città dalle mille luci e dalle mille oppurtunità è un sogno che diventa realtà e il pensiero di avere la città a sua disposizione è eccitante quanto scappare di notte dall'appartamento dello zio Will per partecipare ad una festa.
Ma sulla collina di questa sfavillante città c'è qualcosa che si sta muovendo, che sta acquistando forza ed è pronto a tornare per far rivivere un culto che si pensava scomparso da tempo.
L'ho iniziato ed ero un po' scettica perché poteva essere l'ennesima boiata che mescolava occulto e paranormale usando una scrittura buttata lì e poco coinvolgente, invece mi sono ritrovata tra le mani un libro coinvolgente e potente, scritto molto molto bene, con un linguaggio ricercato e curato.
Se si cerca su internet si vedrà questo libro classificato come un Young Adult (ecco il motivo del mio scetticismo), ma secondo me questa definizione è riduttiva: è vero che la protagonista è un'adolescente viziata, egoista ed egocentrica, però non è scritto in modo semplicistico, non si parla di storie d'amore sdolcinate e adolescenziali, di problemi giovanili e litigi tra amichette e fidanzatine.
Ammetto di non aver mai letto altri romanzi di questo genere, a parte la saga di Twilight, e non si può fare un paragone, né come storia raccontata né come tipo di scrittura.
La saga delle Meyer l'ho letta prima che diventasse così famosa e mi ricordo che si era lasciata leggere, però era davvero una storia semplice e fine a se stessa; questa è ben strutturata e coinvolgente e, sebbene si parli di sette e sovrannaturale, il romanzo non è banale né ricco di luoghi comuni.
Insomma, a me è piaciuto e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Però, ebbene sì, c'è un però, l'ho trovato un po' lungo (quasi 600 pagine) e spesso ho fatto un po' fatica a seguire tutte le storie dei tanti personaggi che l'autrice ha inserito in questo libro.
Nonostante questo, se amate il genere, non lasciatevelo sfuggire.
Pagine
martedì 6 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Recommend a... book you read this year
Buongiorno!
Avete passato un buon week end e, chi l'ha fatto, un buon ponte di Ognissanti?
Niente ponte per me, ma ho approfittato della festa del primo novembre e del week end per proseguire nella lettura de "La stella nera di New York" che ho quasi finito e che, contro ogni mia aspettiva, mi è piaciuto molto.
Ma del libro ci sarà tempo per parlarne a tempo debito. Oggi è lunedì ed è il giorno della nostra rubrica "Reccomend a..." che oggi chiede di consigliare un libro letto quest'anno.
Non è stato semplice e alla fine non sono riuscita a sceglierne uno solo, quindi ve ne consiglio due.
The Help di Kathryn Stockett e Il museo dell'innocenza di Orhan Pamuk sono due libri che ho amato moltissimo, che mi hanno lasciato tanto e dato parecchio da riflettere.
Sono due romanzi diversi tra di loro, il primo è ambietato in America, il secondo ad Istambul e presentano anche due diversi livelli di difficoltà di lettura. Se The Help si legge d'un fiato e senza troppi pensiri, Il museo dell'innocenza richiede un po' più di tempo e di attenzione, va assaporato, gustato e fatto proprio.
Non riesco a scegliere tra i due quello da consigliarvi ed escludere l'altro, meritano di essere letti entrambi perché sono due romanzi splendidi, ciasvuno a modo suo.
sabato 3 novembre 2012
The Help - Kathryn Stockett
Titolo: The Help
Titolo originale: The Help
Autore: Kathryn Stockett
Traduttore: Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese
Editore: Mondadori
Pagine: 524
Data di pubblicazione: Gennaio 2012
ISBN: 9788804617822
Prezzo: 18.00 €
Sinossi: È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.
Sono qui davanti un a un the caldo a meditare qualcosa di sensato da scrivere a proposito di questo bellissimo libro. Perchè di questo si tratta: un libro che lascia il segno e ti toglie il fiato, a tal punto che non ne hai più per le parole.
E' la storia di donne profondamente diverse per origini, stili di vita e condizione sociale, che però si troveranno a lavorare a un progetto comune perchè ciò che veramente importa è cambiare le cose, inseguire la libertà, in questo caso soprattutto di pensiero.
Il romanzo è ambientato negli anni Sessanta, nel Sud degli Stati Uniti, a Jackson, Mississippi. Gli anni del Presidente Kennedy, delle lotte razziali e della paura paralizzante del Ku Klux Klan.
Aibileen, domestica di colore di una famiglia borghese della città, durante una delle sue incombenze da donna di servizio, ha occasione di scambiare due parole con una donna bianca profondamente diversa dalle sue amiche, Eugenia "Skeeter" Phelan. Che si chiede perchè, per quale motivo le cose sono come sono e... c'è la possibilità di cambiarle? Lei sogna di diventare scrittrice, e non è anche questo che fanno gli scrittori?
Così, da quel giorno, inizia la rinascita per Aibileen e per altre come lei, che attraverso mille problemi e ostacoli, aiuteranno Skeeter nel progetto di un libro di denuncia su cosa significhi essere una donna nera di servizio a una famiglia borghese bianca.
E' sicuramente uno di quei libri che fanno riflettere, grazie ai suoi personaggi ben caratterizzati, con profonde crepe interiori, quelle che ognuno si porta dentro e che non ha il coraggio di far riaffiorare.
Quello che mi ha colpito molto, a parte tutta la maestria nel gestire una storia così complessa e dalle molteplici sfumature, è sicuramente il fatto che questo romanzo sia ancora attuale, soprattutto per quanto riguarda alcuni personaggi che incarnano perfettamente l'umanità odierna. Parlo di Miss Hilly, donna tanto borghese quanto ottusa, immersa a tal punto nel suo mondo fatto di feste, bon ton e partite di Bridge da non rendersi conto di essere ridicola più di un costume di Carnevale.
E sapete qual è la cosa grave? Che di persone così ce ne sono fin troppe!
Un romanzo assolutamente da leggere, perchè colpisce e affonda e vi lascia senza cartucce nel fucile.
Titolo originale: The Help
Autore: Kathryn Stockett
Traduttore: Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese
Editore: Mondadori
Pagine: 524
Data di pubblicazione: Gennaio 2012
ISBN: 9788804617822
Prezzo: 18.00 €
Sinossi: È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.
Sono qui davanti un a un the caldo a meditare qualcosa di sensato da scrivere a proposito di questo bellissimo libro. Perchè di questo si tratta: un libro che lascia il segno e ti toglie il fiato, a tal punto che non ne hai più per le parole.
E' la storia di donne profondamente diverse per origini, stili di vita e condizione sociale, che però si troveranno a lavorare a un progetto comune perchè ciò che veramente importa è cambiare le cose, inseguire la libertà, in questo caso soprattutto di pensiero.
Il romanzo è ambientato negli anni Sessanta, nel Sud degli Stati Uniti, a Jackson, Mississippi. Gli anni del Presidente Kennedy, delle lotte razziali e della paura paralizzante del Ku Klux Klan.
Aibileen, domestica di colore di una famiglia borghese della città, durante una delle sue incombenze da donna di servizio, ha occasione di scambiare due parole con una donna bianca profondamente diversa dalle sue amiche, Eugenia "Skeeter" Phelan. Che si chiede perchè, per quale motivo le cose sono come sono e... c'è la possibilità di cambiarle? Lei sogna di diventare scrittrice, e non è anche questo che fanno gli scrittori?
Così, da quel giorno, inizia la rinascita per Aibileen e per altre come lei, che attraverso mille problemi e ostacoli, aiuteranno Skeeter nel progetto di un libro di denuncia su cosa significhi essere una donna nera di servizio a una famiglia borghese bianca.
E' sicuramente uno di quei libri che fanno riflettere, grazie ai suoi personaggi ben caratterizzati, con profonde crepe interiori, quelle che ognuno si porta dentro e che non ha il coraggio di far riaffiorare.
Quello che mi ha colpito molto, a parte tutta la maestria nel gestire una storia così complessa e dalle molteplici sfumature, è sicuramente il fatto che questo romanzo sia ancora attuale, soprattutto per quanto riguarda alcuni personaggi che incarnano perfettamente l'umanità odierna. Parlo di Miss Hilly, donna tanto borghese quanto ottusa, immersa a tal punto nel suo mondo fatto di feste, bon ton e partite di Bridge da non rendersi conto di essere ridicola più di un costume di Carnevale.
E sapete qual è la cosa grave? Che di persone così ce ne sono fin troppe!
Un romanzo assolutamente da leggere, perchè colpisce e affonda e vi lascia senza cartucce nel fucile.
venerdì 2 novembre 2012
La Libreria del Buon Romanzo - Laurence Cossé
Titolo: La libreria del buon romanzo
Titolo originale: Au bon roman
Autore: Laurence Cossé
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Editore: Tascabili e/o
Pagine: 402
Data di pubblicazione: 07 Aprile 2010
ISBN: 9788866320654
Prezzo: 11.00 €
Sinossi:
Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l'hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell'avventura, Francesca e Ivan, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.
Cosa pensereste se, domani, nella vostra città venisse inaugurata una libreria nella quale si è deciso di vendere solo i migliori romanzi pubblicati, quelli che meritano di essere letti, quei capolavori indiscussi della letteratua che tutti dovrebbero avere sugli scaffali della propria libreris casalinga?
Io, personalmente, ne sarei incuriosita e apprezzerei l'idea fermo restando che sia una tantum, perché se alla fine ci fossero solo più librerie così sarebbe un disastro.
L'idea che fa da sfondo a questo romanzo originale e ben strutturato, con una punta di giallo, è proprio questa: Francesca e Ivan, amanti della lettura e della letteratura, decidono di aprire una libreria nella quale vendere solo buoni romanzi. Istituiscono dunque un comitato di otto elettori, scelti tra scrittori/lettori, che dovranno fornire loro un elenco di seicento tra quelli che ritengono essere i migliori romanzi di sempre. Per garantire che tutto si svolga senza influenze, gli elettori non si conoscono tra loro e usano degli pseudonimi.
Ovviamente, se all'inizio l'idea viene accolta con entusiasmo, da un certo momento in avanti le "librerie normali" iniziano a ribellarsi e ad osteggiare questo progetto.
A me è piaciuto, nonostante abbia letto e sentito tante opinioni discordanti soprattutto sul fatto che una libreria con solo romanzi buoni scelti da chi li vende, non sarebbe una buona idea. Come ho detto prima, se esistessero queste librerie accanto a quelle normali, io sarei più che contenta perché potrei girare in una quando non ho voglia di vedere i libri di Moccia, di Volo, della James e, nell'altra, quando invece voglio vedere anche quelli.
In ogni caso, tanto di cappello a quest'autrice per l'idea geniale e originale che ha avuto!
Titolo originale: Au bon roman
Autore: Laurence Cossé
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Editore: Tascabili e/o
Pagine: 402
Data di pubblicazione: 07 Aprile 2010
ISBN: 9788866320654
Prezzo: 11.00 €
Sinossi:
Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l'hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell'avventura, Francesca e Ivan, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.
Cosa pensereste se, domani, nella vostra città venisse inaugurata una libreria nella quale si è deciso di vendere solo i migliori romanzi pubblicati, quelli che meritano di essere letti, quei capolavori indiscussi della letteratua che tutti dovrebbero avere sugli scaffali della propria libreris casalinga?
Io, personalmente, ne sarei incuriosita e apprezzerei l'idea fermo restando che sia una tantum, perché se alla fine ci fossero solo più librerie così sarebbe un disastro.
L'idea che fa da sfondo a questo romanzo originale e ben strutturato, con una punta di giallo, è proprio questa: Francesca e Ivan, amanti della lettura e della letteratura, decidono di aprire una libreria nella quale vendere solo buoni romanzi. Istituiscono dunque un comitato di otto elettori, scelti tra scrittori/lettori, che dovranno fornire loro un elenco di seicento tra quelli che ritengono essere i migliori romanzi di sempre. Per garantire che tutto si svolga senza influenze, gli elettori non si conoscono tra loro e usano degli pseudonimi.
Ovviamente, se all'inizio l'idea viene accolta con entusiasmo, da un certo momento in avanti le "librerie normali" iniziano a ribellarsi e ad osteggiare questo progetto.
A me è piaciuto, nonostante abbia letto e sentito tante opinioni discordanti soprattutto sul fatto che una libreria con solo romanzi buoni scelti da chi li vende, non sarebbe una buona idea. Come ho detto prima, se esistessero queste librerie accanto a quelle normali, io sarei più che contenta perché potrei girare in una quando non ho voglia di vedere i libri di Moccia, di Volo, della James e, nell'altra, quando invece voglio vedere anche quelli.
In ogni caso, tanto di cappello a quest'autrice per l'idea geniale e originale che ha avuto!
giovedì 1 novembre 2012
Boyfriend Tag 2: la vendetta
Dopo che Francesca ha postato il suo Boyfriend Tag, ho sentito l'impulso irrefrenabile di intervistare il mio di boyfriend. Pensavo che avrebbe accettato con entusiasmo e invece ha fatto un po' il rognosetto, ma poi l'ho convinto... ah, la persuasione, dote femminile indispensabile. ;)
Devo dire che è stato molto divertente sottoporlo a questa specie di quiz sulla nostra relazione, su di me e sulla conoscenza reciproca.
E soprattutto...ha azzeccato le risposte! Yay!
Ringrazio le fonti originali del meme: Una Fragola al Giorno e Bulimia Letteraria. ;)
3,2,1...go!
1) Dove ci siamo conosciuti?
Alla Dreamland. (Il mio amore è piuttosto ermetico... comunque è un locale nella nostra zona e ci ha azzeccato!)
2)Dove siamo andati al primo appuntamento?
Alla Moraschina. (Altro locale nella nostra zona e aggiungo che io ho preso coca e jack e lui... non mi ricordo! Ops :P)
3)Qual è stata la tua prima impressione di me?
Che fossi unica. <333 (awwwwwwww che tenero! Io ricordo di essere stata affascinata immediatamente dal suo sguardo e dalle sue labbra...)
4)Quando hai incontrato la mia famiglia?
Una sera che sono venuto da te. (Right, a bere il caffettino e fare conoscenza... )
5)Ho qualche strana ossessione? Qualche?! (Che simpaticone... :P)
6)Da quanto tempo stiamo insieme?
2 anni e 4 mesi + corteggiamento,
7)Avete una tradizione?
Il weekend al destriero. (Specifico che si tratta di un centro commerciale vicino a noi.. e non è assolutamente vero che è la nostra tradizione! Solo che ci andiamo spesso perchè devo ritirare le lenti a contatto dall'ottico e ho tempo solo nel weekend! Prrrr)
8)Qual è stato il nostro primo viaggio in macchina?Al lago d’orta. (Romantico weekend lungo <3 Coincidenza perchè è stato anche il primo viaggio di Francesca e Alberto!)
9)Qual è stata la prima cosa che hai notato di me?
Uhm…quella frangetta...
10)Qual è il mio ristorante preferito?
Il cinese di Corbetta. (Vero.. ci andiamo praticamente sempre! E fanno anche sushi...gnam :P)
11)Su quali argomenti litighiamo di più?
Dnd e la gelosia.... (A parte il fatto che io non sono eccessivamente gelosa... è vero! E Dnd per chi non lo sapesse è un gioco da brividi.. Come si fa non litigare?)
12)Chi porta i pantaloni nella nostra relazione?
Meglio nudi no?
13)Se sto guardando la televisione,che cosa sto guardando?
Potrei fare una lista di almeno 4 o 5. Tra cui XFactor, Avanti un Altro, Criminal Minds e The Mentalist. (Io li avrei messi in un altro ordine, ma comunque... vero! :D)
14)C'è un cibo che non mi piace?
Quarantordicimila… i formaggi prima di tutto. (Confesso... :P)
15)Che cosa ordino da bere quando mangio fuori?
Acqua naturale e vino bianco fermo. Gavi. Arneis.
16)Che numero ho di scarpe?
38/39…che piedone.
17)Qual è il mio sandwich preferito?
il Mc Chicken. (Anche se sono anni che non lo mangio causa dieta ç__ç)
18)Che talento ho?
Fai le polpettine più buone del mondo.
19)Che cosa mangerei tutti i giorni se potessi?
Cioccolato e dolci. (aaaaaaah sì, paradiso *___*)
20)Quali sono i miei cereali preferiti?
Special K.. se proprio devi scegliere. (diciamo che non ci vado matta.... quindi azzeccato!)
21)Qual è la mia musica preferita?
HIM, 30 seconds to Mars, rock anni 70/80.
22) Qual è la mia squadra preferita?
Juventus mi han detto… (Amalaaaaaaaa, pazza Inter amalaaaaaaa... è lui il gobbo!)
23)Di che colore sono i miei occhi?
Verde smeraldo (lui ha detto nocciolina ma mi sono rifiutata di scriverlo).
24) Chi sono i miei migliori amici?
La BFF sarà sempre forever in the sky with diamonds la Miky. La Francy, la Fra, la Claudia.... (YAY! ♥)
25)C'è qualcosa che io faccio che tu vorresti che io non facessi?
No… (mah… risposta diplomatica con tanto di sorrisone!)
26)Da dove vengo?
Dalla Luna.
27)Che torta mi prepareresti per il mio compleanno?
Profiterols.. perché poi la mangerei io. (Diciamo che la mia fettona la vorrei anche io...)
28)Pratico qualche sport?
Il cambio del pannolino….(Lavoro in un asilo!)
29)Che cosa potrei fare per ore?
Ma se hai massimo mezz'ora di resistenza in quanto a pazienza? (Ufffff...che pignoleria! E' vero però, mi stanco facilmente :D )
30)Se potessi vivere ovunque, dove andrei?
Scandinavia… però anche al mare! Con me… (siiiiii! Due mete opposte ma desiderate...)
Devo dire che è stato molto divertente sottoporlo a questa specie di quiz sulla nostra relazione, su di me e sulla conoscenza reciproca.
E soprattutto...ha azzeccato le risposte! Yay!
Ringrazio le fonti originali del meme: Una Fragola al Giorno e Bulimia Letteraria. ;)
3,2,1...go!
1) Dove ci siamo conosciuti?
Alla Dreamland. (Il mio amore è piuttosto ermetico... comunque è un locale nella nostra zona e ci ha azzeccato!)
2)Dove siamo andati al primo appuntamento?
Alla Moraschina. (Altro locale nella nostra zona e aggiungo che io ho preso coca e jack e lui... non mi ricordo! Ops :P)
3)Qual è stata la tua prima impressione di me?
Che fossi unica. <333 (awwwwwwww che tenero! Io ricordo di essere stata affascinata immediatamente dal suo sguardo e dalle sue labbra...)
4)Quando hai incontrato la mia famiglia?
Una sera che sono venuto da te. (Right, a bere il caffettino e fare conoscenza... )
5)Ho qualche strana ossessione? Qualche?! (Che simpaticone... :P)
6)Da quanto tempo stiamo insieme?
2 anni e 4 mesi + corteggiamento,
7)Avete una tradizione?
Il weekend al destriero. (Specifico che si tratta di un centro commerciale vicino a noi.. e non è assolutamente vero che è la nostra tradizione! Solo che ci andiamo spesso perchè devo ritirare le lenti a contatto dall'ottico e ho tempo solo nel weekend! Prrrr)
8)Qual è stato il nostro primo viaggio in macchina?Al lago d’orta. (Romantico weekend lungo <3 Coincidenza perchè è stato anche il primo viaggio di Francesca e Alberto!)
9)Qual è stata la prima cosa che hai notato di me?
Uhm…quella frangetta...
10)Qual è il mio ristorante preferito?
Il cinese di Corbetta. (Vero.. ci andiamo praticamente sempre! E fanno anche sushi...gnam :P)
11)Su quali argomenti litighiamo di più?
Dnd e la gelosia.... (A parte il fatto che io non sono eccessivamente gelosa... è vero! E Dnd per chi non lo sapesse è un gioco da brividi.. Come si fa non litigare?)
12)Chi porta i pantaloni nella nostra relazione?
Meglio nudi no?
13)Se sto guardando la televisione,che cosa sto guardando?
Potrei fare una lista di almeno 4 o 5. Tra cui XFactor, Avanti un Altro, Criminal Minds e The Mentalist. (Io li avrei messi in un altro ordine, ma comunque... vero! :D)
14)C'è un cibo che non mi piace?
Quarantordicimila… i formaggi prima di tutto. (Confesso... :P)
15)Che cosa ordino da bere quando mangio fuori?
Acqua naturale e vino bianco fermo. Gavi. Arneis.
16)Che numero ho di scarpe?
38/39…che piedone.
17)Qual è il mio sandwich preferito?
il Mc Chicken. (Anche se sono anni che non lo mangio causa dieta ç__ç)
18)Che talento ho?
Fai le polpettine più buone del mondo.
19)Che cosa mangerei tutti i giorni se potessi?
Cioccolato e dolci. (aaaaaaah sì, paradiso *___*)
20)Quali sono i miei cereali preferiti?
Special K.. se proprio devi scegliere. (diciamo che non ci vado matta.... quindi azzeccato!)
21)Qual è la mia musica preferita?
HIM, 30 seconds to Mars, rock anni 70/80.
22) Qual è la mia squadra preferita?
Juventus mi han detto… (Amalaaaaaaaa, pazza Inter amalaaaaaaa... è lui il gobbo!)
23)Di che colore sono i miei occhi?
Verde smeraldo (lui ha detto nocciolina ma mi sono rifiutata di scriverlo).
24) Chi sono i miei migliori amici?
La BFF sarà sempre forever in the sky with diamonds la Miky. La Francy, la Fra, la Claudia.... (YAY! ♥)
25)C'è qualcosa che io faccio che tu vorresti che io non facessi?
No… (mah… risposta diplomatica con tanto di sorrisone!)
26)Da dove vengo?
Dalla Luna.
27)Che torta mi prepareresti per il mio compleanno?
Profiterols.. perché poi la mangerei io. (Diciamo che la mia fettona la vorrei anche io...)
28)Pratico qualche sport?
Il cambio del pannolino….(Lavoro in un asilo!)
29)Che cosa potrei fare per ore?
Ma se hai massimo mezz'ora di resistenza in quanto a pazienza? (Ufffff...che pignoleria! E' vero però, mi stanco facilmente :D )
30)Se potessi vivere ovunque, dove andrei?
Scandinavia… però anche al mare! Con me… (siiiiii! Due mete opposte ma desiderate...)
mercoledì 31 ottobre 2012
Nuovi acquisti #5
Ebbene sì, eccomi di nuovo qui a parlarvi di libri ed, in particolare, degli ultimi libri acquistati.
La stella nera di New York: è un po' che ne sento parlare sui vari blog librosi che seguo, su internet, su aNobii e un po' ovunque. Sia il titolo che la copertina che la storia mi attirano molto, mi intrigano e mi ispirano, quindi sabato ho fatto un giro in libreria e l'ho acquistato.
Ed è inutile dire che non vedo l'ora di leggerlo!
Il cassetto dei ricordi segreti mi è stato regalato dalla casa editrice PIEMME che ringrazio immensamente. La storia raccontata è il progredire di una malattia terribile e degenerante che sgretola la memoria e la persona che ne è affetta.
Mi ispira molto ed ho grandi aspettative.
Questo libro è un abat jour è un altro regalo di una casa editrice, Ponte delle Grazie. Ringranzio infinitamente anche loro.
L'ho già iniziato e praticamente quasi finito, è molto interessante ed istruttivo.
Abbasso i bulli, altro regalo della Ponte delle Grazie. Un libro che parla di un problema attuale e molto grave, soprattutto se degenera.
Vedremo come sarà.
Ora sono in attesa di altri tre libri e chissà che qualcuno me ne regali, presti o consigli altri :)
In ogni caso per ora è tutto, alla prossima!
Boyfriend Tag
Buongiorno e buon Halloween! Siete pronti a festeggiarlo nel modo più pauroso possibile? :D
Questo post non è assolutamente a tema libroso, come si evince dal titolo, però, da quando l'ho letto sul blog di Strawberry Una Fragola al Giorno e su quello di Chiara Bulimia Letteraria, mi è venuta voglia di copiarlo e farlo perché è un tag tenero, dolce amoroso e anche divertente.
Consiste nell'intervistare il prorpio boyfriend, che nel mio caso è già passato al livello successivo essendo diventato hubby il 12 maggio di quest'anno <3, e nel commentare, tra parentesi, le sue risposte.
Pensavo che il mio hubby avrebbe fatto più rsistenza, invece ha detto subito sì e ci siamo anche divertiti un sacco!
Pronti? Partenza, via!
1) Dove ci siamo conosciuti?
2) Dove siamo andati al primo appuntamento?
3) Qual è stata la tua prima impressione di me?
4) Quando hai incontrato la mia famiglia?
5) Ho qualche strana ossessione?
9) Qual è stata la prima cosa che hai notato di me?
13) Se sto guardando la televisione, che cosa sto guardando?
15) Che cosa ordino da bere quando mangio fuori?
28) Pratico qualche sport?
Lo yoga, se si può considerare uno sport.
29) Che cosa potrei fare per ore?
Questo post non è assolutamente a tema libroso, come si evince dal titolo, però, da quando l'ho letto sul blog di Strawberry Una Fragola al Giorno e su quello di Chiara Bulimia Letteraria, mi è venuta voglia di copiarlo e farlo perché è un tag tenero, dolce amoroso e anche divertente.
Consiste nell'intervistare il prorpio boyfriend, che nel mio caso è già passato al livello successivo essendo diventato hubby il 12 maggio di quest'anno <3, e nel commentare, tra parentesi, le sue risposte.
Pensavo che il mio hubby avrebbe fatto più rsistenza, invece ha detto subito sì e ci siamo anche divertiti un sacco!
Pronti? Partenza, via!
1) Dove ci siamo conosciuti?
Nel bar-pasticceria
che c’è nella piazza della chiesa nel paese dove abitiamo.
(giustissimo! Anche
se io me ne ero scordata e avrei risposto un’altra cosa…)
2) Dove siamo andati al primo appuntamento?
Alla Rata Vuloira:
io ho bevuto una Desperados e tu una Corona.
(Bravo amore, due
su due! Anche qui io ho avuto un attimo di defaillance, ma mi sono ripresa subito)
3) Qual è stata la tua prima impressione di me?
“Questa ragazza la pensa
come me”
(che tradotto dal
linguaggio albertesco vuol dire che ha pensato che eravamo sulla stessa
lunghezza d’onda, complementari, molto simili, aime gemelle insomma.
Io ho pensato che
di ragazzi come lui ce n’erano veramente pochi e valeva la pena buttarsi. Mi ricordo che mi ha colpita il fatto che sapesse una cosa di psicologia ignorata dai più)
4) Quando hai incontrato la mia famiglia?
Una sera che sono
venuto a trovarti a casa.
(Vero. E i miei
hanno pensato che fosse, testuali parole, un bravo ragazzo)
5) Ho qualche strana ossessione?
Il lavandino della
cucina deve essere sempre pulito e asciutto.
(-.- comunque ha
ragione, non mi piace vedere il lavandino d’acciaio macchiato di gocce d’acqua.
Touché)
6) Da quanto tempo stiamo insieme?
6) Da quanto tempo stiamo insieme?
Da due anni e
mezzo.
(<3)
7) Abbiamo una tradizione?
7) Abbiamo una tradizione?
No, nessuna in
particolare.
(sarà poco
romantico ma è vero)
8) Qual è stato il nostro primo viaggio in macchina?
8) Qual è stato il nostro primo viaggio in macchina?
Siamo andati a fare
un week end al Lago d’Orta.
(un week end bellissimo
*__*)
9) Qual è stata la prima cosa che hai notato di me?
Che non avevi più i
capelli ricci.
(ok, questa ve la
spiego: io ho una ditta, insieme ai miei genitori e adesso anche con mio
marito, nella quale vendiamo legname sia all’ingrosso che ai privati. L’autunno
prima che ci conoscessimo, lui era venuto a comprare del compensato perché si
stava costruendo il mobile per l’acquario e la avevo servito io. E, ai tempi,
mi ero fatta la permanente)
10) Qual è il mio ristorante preferito?
10) Qual è il mio ristorante preferito?
Tu non ce l’hai un
ristorante preferito.
(è vero, basta che
si mangi bene e per me è tutto a posto :P)
11) Su quali argomenti litighiamo di più?
11) Su quali argomenti litighiamo di più?
Sui soldi da
spendere: tu compreresti libri in continuazione se ogni tanto non ti dessi un
freno.
(sì, però non è
proprio così: so benissimo tenermi! Ad esempio, quest’anno che ci siamo sposati
e da quando abbiamo iniziato i preparativi, sono stata molto oculata nelle
spese. Magari “molto” è troppo, ma diciamo che un po’ ci ho fatto caso…)
12) Chi porta i pantaloni nella nostra relazione?
12) Chi porta i pantaloni nella nostra relazione?
Il nostro gatto!
(Ahahahahah :DDDDD.
È vero, comanda lei!)
13) Se sto guardando la televisione, che cosa sto guardando?
Criminal Minds,
Revenge oppure i film che scegliamo iniseme.
(“insieme” vuol
dire che li sceglie lui e che ultimamente si rivelano emerite cavolate…)
14) C'è un cibo che non mi piace?
14) C'è un cibo che non mi piace?
Il fegato.
(non solo non mi
piace, ne detesto anche l’odore! E rischio il vomito se per caso, mangiando il
fritto misto, ne metto in bocca un pezzo)
15) Che cosa ordino da bere quando mangio fuori?
Acqua naturale
o birra o il Greco di Tufo.
(promosso!)
16) Che numero ho di scarpe?
16) Che numero ho di scarpe?
37
17) Qual è il mio sandwich preferito?
17) Qual è il mio sandwich preferito?
Quello che faccio
io: pane al sesamo (quello da hamburger), hamburger, formaggio ceddar, altro
hamburger, altro formaggio ceddar, una foglia di insalata, una fetta di bacon,
maionese e salsa BBQ.
(e meno male che lo
fai una volta ogni morte di papa, altrimenti povero il mio fegato! Comunque è
vero che è il mio preferito, è buonissimo!)
18) Che talento ho?
18) Che talento ho?
Mi rendi felice :-* e sai piegare le borse della spesa a triangolo. Non è mica da tutti!
(amore mio! <3 e prima o poi lo insegno anche a lui a piegare le borse)
19) Che cosa mangerei tutti i giorni se potessi?
19) Che cosa mangerei tutti i giorni se potessi?
Pizza
Non hai cereali
preferiti, non li mangi quasi mai.
(giusto. Ogni tanto
li compro, ma li scelgo sempre a caso)
21) Qual è la mia
musica preferita?
Gli H.I.M., i 30
Second to Mars, i Queen, The Doors, Laura Pausini, Vasco, Michael Bublè, James
Blunt… può bastare?
(sì, direi di sì,
ci sono quasi tutti ^^)
22) Qual è la mia squadra preferita?
22) Qual è la mia squadra preferita?
Quella di Criminal
Minds e il Milan.
(il Milan solo da
quando stiamo insieme, causa monopolio assoluto del telecomando e divieto
irrevocabile di guardare la Juventus)
23) Di che colore sono i miei occhi?
23) Di che colore sono i miei occhi?
Azzurri.
24) Chi sono i miei migliori amici?
24) Chi sono i miei migliori amici?
Alice, Alessia,
Simona e Francesca.
(<3 vi voglio bene <3)
25) C'è qualcosa che io faccio che tu vorresti che io non facessi?
25) C'è qualcosa che io faccio che tu vorresti che io non facessi?
Asciugare il
lavandino in continuazione.
(-.-)
26) Da dove vengo?
26) Da dove vengo?
Da un piiiiccolo
paesino del Canavese.
(non è così
piiiiccolo!)
27) Che torta mi
prepareresti per il mio compleanno?
Una torta uguale a
quella del matrimonio!
(mamma mia che
buona, me la sogno ancora adesso!)
28) Pratico qualche sport?
Lo yoga, se si può considerare uno sport.
(io direi di sì, se non altro per fare bella figura :P)
29) Che cosa potrei fare per ore?
Leggere senza
accorgerti di quello che ti accade intorno. E dormire.
(verissimo. Penso
che potrebbero anche rubarmi il divano su cui sono seduta e nemmeno me ne
accorgerei. E sì, adoro dormire :P)
30) Se potessi vivere ovunque, dove andrei?
30) Se potessi vivere ovunque, dove andrei?
Ovunque. Ma sempre
con me.
(certo che sì <3)
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