Recommend a... book you checked out from your library. Mmh, sembra semplice, ma non lo è così come può apparire. In realtà, dopo un'attenta riflessione mi sono trovata tra le mani un libro che saltellava e si agitava gridando "Io, io!" e che mi è stato regalato da un'amica che ho sempre apprezzato per la sua spiccata intelligenza pronta e anche perchè in fatto di libri è un'ispirazione per tutti, secondo me.
Il libro in questione è "Jack all'inferno"di John Leake, che racconta la vita e le vicende di Jack Unterweger, serial killer, ma in primo luogo giornalista austriaco e uomo di grande fascino, che è riuscito ad ammaliare giuria e opinione pubblica, creando uno spacco netto all'interno della nazione.
Quella di Jack
Unterweger è la storia di un serial killer diversa da ogni altra. Jack
infatti non è un individuo comune, ma un grande scrittore. Quando, alla
fine degli anni Ottanta, finisce in galera a Vienna, la città in cui
vive, accusato dell'omicidio di una prostituta, il suo romanzo
autobiografico dal titolo "Purgatorio" diventa un caso letterario in
tutta l'Austria. Tanto che una petizione firmata da oltre ottocento
intellettuali austriaci ottiene la sua liberazione: un grande artista
come lui non può essere l'autore di una tale mostruosità. Di questo
l'intero paese è convinto. Così il "grande scrittore" torna in libertà.
Un errore fatale e un clamoroso caso di stupido conformismo ideologico.
Jack immediatamente riprende a uccidere: muoiono altre quattro
prostitute. Siccome è un celebre scrittore e nessuno può sospettare di
lui, un giornale lo incarica di seguire il caso, e le cronache di questi
tristi eventi da lui firmate sono pezzi di bravura che infiammano i
lettori. Fino a quando Jack, su incarico di quello stesso giornale, va
in America, dove uccide altre due volte. La polizia americana però, non
conosce la sua storia: lo incastra e ne dimostra la colpevolezza. Jack
viene estradato e rinchiuso in un carcere austriaco
Se siete appassionati di questo genere quanto lo sono io, ve lo consiglio assolutamente. Le pagine scorrono che è un piacere, la storia di Unterweger ha quasi dell'incredibile eppure è reale. E ci si chiede: ma è possibile che un uomo del genere sia stato tanto bravo a mascherare la sua vera natura da riuscire a far credere di essersi redento? Un uomo tanto brutale, senza alcun tipo di emozione, che non conosce l'empatia e la vicinanza all'altro, può ingannare così tante persone?
Questa storia è sconcertante ma mostra la complessità dell'essere umano. L'intero ambiente letterario austriaco dopo aver letto il libro che Unterweger scrive in carcere, firma una petizione per liberarlo. A volte l'istinto è fallace e dovremmo ascoltare la ragione, che ci dice che un assassino di prostitute con un gran talento letterario farà in primo luogo il serial killer e solo come hobby scriverà libri.
Jack era un uomo affascinante, pieno di sè e conscio dell'influsso che era in grado di esercitare sugli altri...
Ho cercato invano il suo libro dal titolo "Purgatorio", è inutile, non si trova da nessuna parte. Sono caduta anche io nella trappola Unterweger?
Buon Dio, spero di no...
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mercoledì 6 marzo 2013
martedì 26 febbraio 2013
Recommend a... book that kept you up all night
Dopo un breve periodo di pausa, ecco un post fresco fresco di scrittura, che chi ci segue da un po' ormai conoscerà: l'appuntamento con la rubrica "Recommend a book", presa in prestito da Chick Loves Lit, che ci ha permesso di consigliarvi svariati libri, ai quali se ne aggiunge uno alla lista oggi.
Dovrei consigliarvi un libro che mi ha tenuta sveglia tutta la notte durante la sua lettura, e devo dire che non è un'impresa così facile come sembra, perchè ce ne sono stati alcuni tra i più noti che sicuramente hanno avuto la loro parte nelle mie notti insonni trascorse febbrilmente a leggere, come ad esempio la saga di Harry Potter. Ma visto che se ne è parlato e riparlato, vorrei proporvi qualcosa di diverso, che sicuramente conoscerete ma di cui vorrei parlare ugualmente.
Si tratta di "Amabili Resti" di Alice Sebold, da cui è stato tratto anche il famoso film di Peter Jackson.
Titolo: Amabili Resti
Titolo originale: The Lovely Bones
Autore: Alice Sebold
Editore: edizioni e/o
Pagine: 351
Data di pubblicazione: Novembre 2002
ISBN: 9788876415135
Prezzo: 16.50 €
Sinossi: Susie, tredicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei 'fa il tifo' per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini di polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo.
Devo dire che per me questo libro simboleggia il cambiamento, perchè l'ho letto in un periodo della mia vita dove avevo riscoperto molte cose, tra cui appunto la lettura che toglie il fiato. Susie, la protagonista, va incontro a un triste destino: viene brutalmente assassinata dal suo vicino di casa, insospettabile serial killer.
Già soltanto le prime pagine del romanzo colpiscono e affondano il lettore, che si trova irrimediabilmente coinvolto da Susie e da ciò che le accade.
La ragazzina assisterà dal suo cielo alla vita dei suoi cari, e la narrazione ci porterà piano piano alla scoperta della sua famiglia, della reazione di ciascuno di loro alla perdita di qualcuno che amavano più di ogni altra cosa al mondo. Assistiamo impotenti quanto lo è Susie alla disfatta, alla ricomposizione e all'accettazione della vita, oltre che a un piccolo miracolo.
Alla fine di "Amabili Resti" non ero così triste come avrei immaginato durante l'intera lettura. Perchè un briciolo di speranza c'è...e si sa che è la speranza che fa volare l'essere umano sempre un po' più in alto.
Assolutamente da leggere!
Dovrei consigliarvi un libro che mi ha tenuta sveglia tutta la notte durante la sua lettura, e devo dire che non è un'impresa così facile come sembra, perchè ce ne sono stati alcuni tra i più noti che sicuramente hanno avuto la loro parte nelle mie notti insonni trascorse febbrilmente a leggere, come ad esempio la saga di Harry Potter. Ma visto che se ne è parlato e riparlato, vorrei proporvi qualcosa di diverso, che sicuramente conoscerete ma di cui vorrei parlare ugualmente.
Si tratta di "Amabili Resti" di Alice Sebold, da cui è stato tratto anche il famoso film di Peter Jackson.
Titolo: Amabili Resti
Titolo originale: The Lovely Bones
Autore: Alice Sebold
Editore: edizioni e/o
Pagine: 351
Data di pubblicazione: Novembre 2002
ISBN: 9788876415135
Prezzo: 16.50 €
Sinossi: Susie, tredicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei 'fa il tifo' per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini di polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo.
Devo dire che per me questo libro simboleggia il cambiamento, perchè l'ho letto in un periodo della mia vita dove avevo riscoperto molte cose, tra cui appunto la lettura che toglie il fiato. Susie, la protagonista, va incontro a un triste destino: viene brutalmente assassinata dal suo vicino di casa, insospettabile serial killer.
Già soltanto le prime pagine del romanzo colpiscono e affondano il lettore, che si trova irrimediabilmente coinvolto da Susie e da ciò che le accade.
La ragazzina assisterà dal suo cielo alla vita dei suoi cari, e la narrazione ci porterà piano piano alla scoperta della sua famiglia, della reazione di ciascuno di loro alla perdita di qualcuno che amavano più di ogni altra cosa al mondo. Assistiamo impotenti quanto lo è Susie alla disfatta, alla ricomposizione e all'accettazione della vita, oltre che a un piccolo miracolo.
Alla fine di "Amabili Resti" non ero così triste come avrei immaginato durante l'intera lettura. Perchè un briciolo di speranza c'è...e si sa che è la speranza che fa volare l'essere umano sempre un po' più in alto.
Assolutamente da leggere!
lunedì 11 febbraio 2013
Recommend an… author similar to an author you love
Buongiorno! In questo lunedì parecchio nevoso mi trovo a consigliarvi un autore simile al mio autore preferito.
Ogni lettore porta nel cuore uno o più autori cui è rimasto affezionato per motivi più o meno svariati ed io non faccio eccezioni. Però faccio fatica a scegliere tra loro quando mi viene chiesto "qual è il tuo autore preferito?" così come, in questo caso, faccio fatica a trovare qualcuno da paragonare al mio autore, anzi, in questo caso alla mia autrice preferita.
In ogni caso bisogna farlo e quindi ecco a voi le mie scelte:
Agatha Christie è considerata la regina indiscussa dei gialli, ma per me è anche una grande amica ed occupa un posto speciale nel mio cuore di lettrice perché, quando all'età di sedici anni, affrontai la mia prima crisi del lettore, fu lei a tirarmene fuori.
Non so se ve l'ho mai detto, ma io ho iniziato tardi ad appassionarmi alla lettura, avevo dodici, tredici anni. Prima leggevo davvero molto poco e ricordo ancora le lotte che facevo con mia mamma che mi obbligava a leggere i libri dati a scuola come compito delle vacanze.
In ogni caso, una volta iniziato non ho più smesso e mi sono innamorata sempre di più del mondo dei libri. Ma nell'estate dei sedici anni persi completamente la voglia di leggere qualsiasi cosa, nemmeno i quotidiani mi interessavano più e, per una lettrice avida come me, quella era decisamente una malattia. Un pomeriggio, prima di andare in spiaggia, io e una mia amica ci siamo fermate ad un'edicola e, tra le altre cose, lei comprò per me un libro di Agatha Christie dicendomi che avrei dovuto finirlo prima della fine di quella vacanza al mare. Onestamente non ricordo più cosa sarebbe successo se non lo avessi finito, fatto sta che mi misi a leggere qualche pagina appena arrivate in spiaggia, più per non dare alla mia amica la soddisfazione di vincere la sfida che per la voglia di leggere e, in poco tempo, ero già arrivata oltre la metà di quel romanzo senza neanche accorgermene.
Da quel giorno, ogni volta che sono in crisi di lettura, mi metto davanti al ripiano occupato da tutti i romanzi della Christie e ne prendo uno a casa, ad occhi chiusi, e mi ritorna la voglia di leggere.
Lo so che il tema del recommend non era questo, ma ci tenevo a spiegarvi questa cosa.
Ora veniamo a noi! E' pieno zeppo di autori o pseudo tali che pubblicano romanzi gialli, ma solo pochi scrivono qualcosa di decente e lo scrivono come si deve. Questo genere letterario mi piace molto, soprattutto perché si tratta spesso di romanzi leggeri e veloci da leggere, romanzi con cui passare il tempo in spiaggia oppure nelle fredde ed uggiose giornate invernali.
E trovo che, fra i tanti, Andrea Vitali sia l'autore che più mi ricorda lo stile della Christie perché, come lei, descrive la quotidianità, la gente di paese e i suoi eroi non sono mai persone in vista, politici, professori super fighi e conosciuti in tutto il mondo; no, sono sempre persone comuni che vivono in piccoli paesi in cui tutti si conoscono e sanno tutto di tutti.
Mi piacciono molto i suoi romanzi e vi consiglio di leggere qualcosa di suo perché non vi deluderà. E vi consiglio anche di leggere qualche romanzo di Agatha Christie, qualcosa di meno famoso di "Dieci piccoli indiani" e "Assassinio sull'Orient Express" perché tra le suo opere meno famose ci sono davvero delle chicche!
martedì 5 febbraio 2013
Recommend a book you could give as a birthday present
Mi piace molto regalare libri. Un libro può raccontare molto, di sè stessi e del rapporto che abbiamo con la persona alla quale lo regaliamo. Mia nonna ( lettrice doc) mi ha insegnato a scrivere due righe a mo' di dedica e di solito le scrivo, fosse solo la data e frasi tipo "alla Feltrinelli, in una giornata di vento".
Ma come scelgo il libro da donare?
Per anni, ho regalato i romanzi che mi sono stati più cari: King, Marquez, Yoshimoto, i racconti della Mansfield. Poi mi sono evoluta... e ora
punto su qualcosa di non troppo scontato e conosciuto, lontano dalle classifiche e dai bestseller, in parte per non scadere nell'ovvietà ( e nel tanto temuto doppione), in parte per stupire la persona con un romanzo alternativo.
Ho regalato, nel corso degli ultimi tempi, La sottile linea scura di Lansdale, L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, alcune raccolte di Carver.
Se ora dovessi comperare regalo di compleanno, mi orienterei su un romanzo che ho regalato alla mia migliore amica due esteti fa, secondo me davvero originale: Lo diciamo a Liddy? di Anne Fine.
Quattro sorelle legatissime, un matrimonio imminente e un segreto atroce, che qualcuno ha sussurrato. Una conversazione a più voci dove tutto è divertente e terribile in pari misura, e quanto più si accende il divertimento, tanto più affiora un orrore che tutti sapremo riconoscere.
lunedì 28 gennaio 2013
Recommend a book...with an animal on the cover
Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Spero ve la passiate meglio di me che sono a letto con l'influenza: il 2013 è iniziato male da questo punto di vista. In ogni caso, non perdiamoci in chiacchiere e passiamo al nocciolo della questione di oggi, e cioè l'appuntamento con il nostro "Recommend a book". Il tema di oggi è: Recommend a book with an animal on the cover.
All'inizio ho avuto un vuoto, ma poi dando un'occhiata alla libreria ho trovato subito il libro di cui vi parlerò a breve, perchè quando l'ho letto mi sono divertita un sacco!
Si tratta di "L'orribile Karma della formica" di David Safier.
E' un romanzo divertente, che parla di un tema impegnativo come quello della reincarnazione in modo ironico e leggero, senza mai appesantire il lettore.
Secondo me il grande potere di questo romanzo e degli altri di Safier è quello di far riflettere il lettore, che capisce che la felicità a volte la si ha tra le mani, anche se si pensa di essere eternamente insoddisfatti.
Kim, la protagonista, è una donna che si dedica totalmente al lavoro trascurando la famiglia, ma il giorno della sua morte, capisce che deve fare di tutto per salire gradino dopo gradino la scala della reincarnazione e riconquistare sua figlia e suo marito. Non si arrenderà mai, morte dopo morte, formica dopo porcellino d'india.
Frizzante, fa sorridere e non annoia: consigliato!
Spero ve la passiate meglio di me che sono a letto con l'influenza: il 2013 è iniziato male da questo punto di vista. In ogni caso, non perdiamoci in chiacchiere e passiamo al nocciolo della questione di oggi, e cioè l'appuntamento con il nostro "Recommend a book". Il tema di oggi è: Recommend a book with an animal on the cover.
All'inizio ho avuto un vuoto, ma poi dando un'occhiata alla libreria ho trovato subito il libro di cui vi parlerò a breve, perchè quando l'ho letto mi sono divertita un sacco!
Si tratta di "L'orribile Karma della formica" di David Safier.
E' un romanzo divertente, che parla di un tema impegnativo come quello della reincarnazione in modo ironico e leggero, senza mai appesantire il lettore.
Secondo me il grande potere di questo romanzo e degli altri di Safier è quello di far riflettere il lettore, che capisce che la felicità a volte la si ha tra le mani, anche se si pensa di essere eternamente insoddisfatti.
Kim, la protagonista, è una donna che si dedica totalmente al lavoro trascurando la famiglia, ma il giorno della sua morte, capisce che deve fare di tutto per salire gradino dopo gradino la scala della reincarnazione e riconquistare sua figlia e suo marito. Non si arrenderà mai, morte dopo morte, formica dopo porcellino d'india.
Frizzante, fa sorridere e non annoia: consigliato!
lunedì 21 gennaio 2013
Recommend a …book that reminds you of summer
Eccoci di nuovo qui con il consueto appuntamento del lunedì: quello dei suggerimenti. Oggi tocca a me e vi devo consigliare un libro che mi ricorda l'estate... e devo dire che la cosa mi ha messa un po' in crisi. Perché non c'è un libro che sia ambientato in estate che ricordo particolarmente.
Poi, ripensado alle mie estati, uno l'ho trovato:
Questo libro mi ricorda l'estate perché l'ho letto in estate quando ero in vacanza in Croazia (tra l'altro la prima che mio marito ed io facevamo insieme. E' stato lui a prestarmelo) ed ha anche subito un piccolo incidente: la prima sera della nostra vacanza si è messo a piovere e ci si è allagata la tenda. Dove volevi che fosse questo libro se non dentro lo zaino con la roba da spiaggia? Si è infradiciato tutto, segnalibro compreso, e ho dovuto aspettare un giorno e mezzo per poterlo rileggere perché ho dovuto stenderlo al sole.
In ogni caso, a parte questo piccolo aneddoto, è un libro che vi consiglio se amate la saga di Guerre Stellari perché è davvero ben scritto e si legge molto bene e in fretta: niente di intellettuale e trascendentale, ma una lettura semplice, da spiaggia per chi ama il genere e per chi, come me, ogni tanto si butta e prova a leggere qualcosa di nuovo.
lunedì 14 gennaio 2013
Recommend a book...that reminds you of summer.
Un libro che mi ricorda l'estate ( o mi riporta all'estate, o che ha il sapore dell'estate... tutti dipende dai suggerimenti del vostro dizionario!)... Senza dubbio: La voce delle onde, di Yukio Mishima.
Questo romanzo di Mishima non mi ricorda un' estate a caso, ma una nello specifico, ossia l'estate 2005.
.... L'ultimo anno in cui ho trascorso le vacanze estive con i miei.
... fresca di diploma, e fresca di tatuaggio celebrativo, in mente avevo l'università, mi ero messa a dieta ( e sì, sono un'ex ragazza in sovrappeso) e avevo rotto con lo storico moroso delle superiori. Io e mio padre avevamo litigato a proposito del sopra citato tatuaggio, una cosa che suonava più o meno così: MA COSA TI FAI TATUARE, CHE ANDIAMO AL MAAAAAREEEEEE!!!!
Ma quell'estate fece un freddo della malora e noi andammo su delle isolette croate spazzate da un vento gelido 24 ore su 24. Non misi mai nemmeno le scarpe aperte, figuriamoci quindi fare il bagno nel mare.
E piovve, a dirotto. Spesso. E di tempo da leggere ne ho avuto finchè volevo!
Yukio Mishima mi era stato consigliato dalla mia mitica bibliotecaria: con questo romanzo fu proprio amore....
Senza mai chetarsi, ora infuriata ora implacabile, la voce delle onde ci accompagna durante tutta la lettura di questo romanzo. Si tratta di una storia d'amore che sulla sponda del mare nasce e si sviluppa, raggiungendo apici di toccante e poetica spontaneità e semplicità. La vita, fatta di coraggio e di sacrificio, di un povero villaggio di pescatori giapponesi è lo sfondo per le uscite sul mare in tempesta, la pesca delle perle e i convegni d'amore di due giovani protagonisti, Shinji e Hatsue, su al tempio di Yashiro, che dall'alto del monte domina l'Isola del canto - Uta-jima - come armoniosamente la chiamano i suoi abitanti
lunedì 24 dicembre 2012
Recommend a...book you read on vacation
Buongiorno e buona Vigilia di Natale a tutti i nostri lettori!
Siamo qui con il consueto appuntamento del Recommend a Book, oggi superpuntuale causa vacanze. Ebbene sì, le tanto agognate sono arrivate e in questo caso calzano a pennello in relazione al tema di oggi: recommend a... book you read on vacation.
Oggi voglio consigliarvi un libro letto sotto l'ombrellone, ad agosto dello scorso anno. E' stato letto sotto l'ombrellone e come tale va trattato, ma comunque ne serbo tuttora un piacevolissimo ricordo, specie perchè sono amante del genere. Il romanzo in questione è "Il Carezzevole" di Massimo Lugli.
Marco Corvino è un trasognato cronista alle prime armi, appena approdato alla redazione di un quotidiano romano. Siamo all'alba degli anni Settanta: i fermenti politici agitano le piazze, mentre dai bassifondi esplode la malavita organizzata con le sue guerre criminali. Tra un reportage nel ventre della metropoli e un attentato, tra una rapina e un'intervista a uno stupratore, la violenza urbana in tutte le sue forme diventa per lui pane quotidiano. Ma qualcosa cambia quando sulla sua strada si mette un killer spietato, il "Carezzevole", un assassino senza nome e senza volto, che uccide le sue vittime in un gioco psicologico perverso fatto di trappole, indizi, deliri, con un rituale legato ai cinque elementi della tradizione cinese: acqua, terra, fuoco, legno, metallo... Sfidato dal killer, Marco cercherà di resistere alla seduzione del male, ma dovrà scavare fino in fondo alla propria coscienza per arrivare al confronto finale con l'assassino.
Premetto che adoro i thriller italiani, perchè mi piace respirarne l'ambientazione nel Paese, e perchè penso che possano aiutarmi a conoscerne il lato 'ombroso'. Devo dire che Il Carezzevole mi aveva preso parecchio, tenendomi incollata fino all'ultima pagina. In primo luogo, perchè Massimo Lugli scrive molto bene, il suo stile è fluido e poco descrittivo, da buon giornalista qual è. Quello che però mi aveva veramente colpita era l'ambientazione negli anni '70, che risultava assolutamente reale poichè scritta da un uomo che l'ha vissuta in prima persona. Il protagonista, Marco, è un ragazzo come tanti, che però vuole diventare giornalista e allora tenterà in tutti i modi di emergere anche nella piccola realtà dove si trova immerso, non senza mille dubbi e perplessità sul futuro. L'illusione della realtà e l'incertezza verso il futuro caratterizzano perfettamente il personaggio, che può essere comunque un simbolo del nostro presente.
In realtà, la storia del Serial Killer resta un po' di sfondo, e serve più che altro ad aiutare Marco nella scoperta di sè stesso, dell'uomo che vuole essere e dell'uomo che non sarà mai.
Insomma, se volete passare qualche ora in compagnia di un buon thriller, questo sicuramente lo merita.
Siamo qui con il consueto appuntamento del Recommend a Book, oggi superpuntuale causa vacanze. Ebbene sì, le tanto agognate sono arrivate e in questo caso calzano a pennello in relazione al tema di oggi: recommend a... book you read on vacation.
Oggi voglio consigliarvi un libro letto sotto l'ombrellone, ad agosto dello scorso anno. E' stato letto sotto l'ombrellone e come tale va trattato, ma comunque ne serbo tuttora un piacevolissimo ricordo, specie perchè sono amante del genere. Il romanzo in questione è "Il Carezzevole" di Massimo Lugli.
Marco Corvino è un trasognato cronista alle prime armi, appena approdato alla redazione di un quotidiano romano. Siamo all'alba degli anni Settanta: i fermenti politici agitano le piazze, mentre dai bassifondi esplode la malavita organizzata con le sue guerre criminali. Tra un reportage nel ventre della metropoli e un attentato, tra una rapina e un'intervista a uno stupratore, la violenza urbana in tutte le sue forme diventa per lui pane quotidiano. Ma qualcosa cambia quando sulla sua strada si mette un killer spietato, il "Carezzevole", un assassino senza nome e senza volto, che uccide le sue vittime in un gioco psicologico perverso fatto di trappole, indizi, deliri, con un rituale legato ai cinque elementi della tradizione cinese: acqua, terra, fuoco, legno, metallo... Sfidato dal killer, Marco cercherà di resistere alla seduzione del male, ma dovrà scavare fino in fondo alla propria coscienza per arrivare al confronto finale con l'assassino.
Premetto che adoro i thriller italiani, perchè mi piace respirarne l'ambientazione nel Paese, e perchè penso che possano aiutarmi a conoscerne il lato 'ombroso'. Devo dire che Il Carezzevole mi aveva preso parecchio, tenendomi incollata fino all'ultima pagina. In primo luogo, perchè Massimo Lugli scrive molto bene, il suo stile è fluido e poco descrittivo, da buon giornalista qual è. Quello che però mi aveva veramente colpita era l'ambientazione negli anni '70, che risultava assolutamente reale poichè scritta da un uomo che l'ha vissuta in prima persona. Il protagonista, Marco, è un ragazzo come tanti, che però vuole diventare giornalista e allora tenterà in tutti i modi di emergere anche nella piccola realtà dove si trova immerso, non senza mille dubbi e perplessità sul futuro. L'illusione della realtà e l'incertezza verso il futuro caratterizzano perfettamente il personaggio, che può essere comunque un simbolo del nostro presente.
In realtà, la storia del Serial Killer resta un po' di sfondo, e serve più che altro ad aiutare Marco nella scoperta di sè stesso, dell'uomo che vuole essere e dell'uomo che non sarà mai.
Insomma, se volete passare qualche ora in compagnia di un buon thriller, questo sicuramente lo merita.
martedì 18 dicembre 2012
Recommend a…blog who has similar reading tastes as you
Ormai lo sapete, il lunedì qui a Lost in Good Books è giorno di consigli e quando il lunedì siamo troppo incasinate per farlo, l'appuntamento slitta al martedì, come oggi!
Di solito si consigliano libri, oggi invece viene chiesto di consigliare un blog con gusti letterari simili ai nostri.
Magari andrò fuori tema, ma oggi ve ne consiglio due di blog: il meraviglioso Cuore d'Inchiostro della mia adorata Sonia e La Fede Librovora della splendida Federica.
Cuore d'Inchiostro ha un sacco di libri letti e da leggere in comune con me e mi piace molto il fatto che le sue letture spazino tra i vari generi letterari: gialli, fantasy, young adult, romance, romazi più impegnati e altri più leggeri. Quando ho un attimo mi piace molto perdermi tra le sue pagine e le sue recensioni, annotare titoli e autori e decidere se aggiungerli alla mia wish list oppure lasciare perdere perché non sono tanto nelle mie corde. E ancora di più mi piace quando ci sentiamo e ci consigliamo o sconsigliamo a vicenda i libri: il suo modo di dire "no, non leggerlo" è adorabile! Così come lo è quando ti dice "leggilo assolutamente perché merita".
A La Fede Librovora mi sono avvicinata piano piano e in sordina perché non credevo avrei trovato letture in comune, invece leggere le sue recensioni, l'entusiasmo che mette in ognuna di esse e scoprire generi e libri che senza di lei non avrei mai scoperto, mi ha portata a diventare una sua assidua discepola.
E' grazie a lei che ho iniziato ad ampliare le mie letture, aggiungendo ai romanzi classici, di autori contemporanei italiani e stranieri, anche generi che fino ad ora non avevo letto per nulla oppure avevo letto e poi abbandonato. E la cosa mi piace molto, mi piace essere una lettrice eclettica e non fossilizzata solo ed esclusivamente su un certo tipo di romanzi scartandone altri a priori solo perché si pensa che non ne valga la pena di leggerli: perché a volte è così, ma tante altre scopri dei veri e propri gioielli.
Quindi vi consiglio assolutamente di seguire entrambi questi blog se già non lo fate e io ringrazio infinitamente Sonia e Federica per il notevole apporto letterario che hanno portato nella mia vita e anche per la loro amicizia.
lunedì 10 dicembre 2012
Recommend a... book with a character who plays a sport
Un romanzo che parla di sport? Ah! Il primo ( e l'unico, devo ammetterlo) romanzo che mi salta in testa è questo di Grisham, letto millemila anni fa.
Non male, ricordo. Un Grisham alternativo: abbandonato il legal - sua specialità - si è dedicato ad una storia coinvolgente sul potere dello sport, dell'attività sportiva come formazione, alla squadra come gruppo sociale.
Titolo: L'allenatore
Autore: John Grisham
Editore: Mondadori
Prezzo: 9,50
Pagine: 149
Sinossi: Dopo quindici anni Neely Crenshaw torna nella sua cittadina, uguale a migliaia di altre nella profonda America. Come tanti anche lui è stato richiamato dalla notizia che Eddie Rake, il mitico allenatore della squadra di football del liceo, sta per morire. Ma chi era, veramente, Eddie Rake? Per decenni quell'uomo aveva guidato la squadra degli Spartans attraverso una serie di trionfi, riempiendo a ogni partita uno stadio di duemila posti. E aveva conquistato tutto ciò sottoponendo i suoi ragazzi a metodi degni del più accanito sergente dei marines. Ma soltanto al funerale Neely Crenshaw scoprirà le verità che prima non aveva saputo vedere, e la lunga, coercitiva forza che quell'allenatore aveva esercitato su tutti.
martedì 4 dicembre 2012
Recommend a… book by a debut author
Buongiorno a tutti!
Ed eccoci qui con un nuovo "Recommed a book", questa volta dedicato all'esordio di un autore.
Dopo diverse peripezie, Francesca mi ha suggerito un bellissimo libro che mi aveva emozionato parecchio, ma che avevo rimosso fosse il primo libro dell'autrice in questione.
Si tratta di "Cose da salvare in caso d'incendio" di Haley Tanner.
All'inizio ho faticato un po' ad abituarmi allo stile dell'autrice, ma man mano che la storia proseguiva, mi sono immedesimata totalmente nei personaggi.
Vaclav, figlio di immigrati russi, vuole realizzare un sogno che si porta dietro da bambino: diventare un mago alla stregua del suo mito, Houdini.
Lena, figlia di immigrati russi, non sa chi sono i suoi genitori, vive con una zia totalmente negligente, ed è alla ricerca di se stessa.
Un'amicizia nata quando entrambi erano molto piccoli. Vaclav ha dieci anni e incontra una Lena spaurita, la aiuta a fidarsi del mondo e la coinvolge nel suo sogno sulla magia.
All'improvviso la separazione che farà male a entrambi. Lena e Vaclav verranno divisi a causa della storia complicata della ragazza, che ha subito vari maltrattamenti.
Però dal Destino non si può sfuggire... e così si ritroveranno adolescenti, in preda a un turbinio di emozioni e sentimenti poco facili da gestire.
Sono due ragazzi alle prese con il loro primo amore, che è l'Amore con la A maiuscola, per il quale smuoverebbero mari e monti e andrebbero all'inferno. Ciò che mi ha colpito particolarmente, sono l'intensità e la dolcezza con le quali la Tanner rende magica questa storia, andando a fondo nella psiche di Vaclav, e riuscendo a mostrare il lato fragile di Lena, alla ricerca di radici solide.
Bellissimo romanzo d'esordio, a cui spero seguiranno tanti altri!
Ed eccoci qui con un nuovo "Recommed a book", questa volta dedicato all'esordio di un autore.
Dopo diverse peripezie, Francesca mi ha suggerito un bellissimo libro che mi aveva emozionato parecchio, ma che avevo rimosso fosse il primo libro dell'autrice in questione.
Si tratta di "Cose da salvare in caso d'incendio" di Haley Tanner.
All'inizio ho faticato un po' ad abituarmi allo stile dell'autrice, ma man mano che la storia proseguiva, mi sono immedesimata totalmente nei personaggi.
Vaclav, figlio di immigrati russi, vuole realizzare un sogno che si porta dietro da bambino: diventare un mago alla stregua del suo mito, Houdini.
Lena, figlia di immigrati russi, non sa chi sono i suoi genitori, vive con una zia totalmente negligente, ed è alla ricerca di se stessa.
Un'amicizia nata quando entrambi erano molto piccoli. Vaclav ha dieci anni e incontra una Lena spaurita, la aiuta a fidarsi del mondo e la coinvolge nel suo sogno sulla magia.
All'improvviso la separazione che farà male a entrambi. Lena e Vaclav verranno divisi a causa della storia complicata della ragazza, che ha subito vari maltrattamenti.
Però dal Destino non si può sfuggire... e così si ritroveranno adolescenti, in preda a un turbinio di emozioni e sentimenti poco facili da gestire.
Sono due ragazzi alle prese con il loro primo amore, che è l'Amore con la A maiuscola, per il quale smuoverebbero mari e monti e andrebbero all'inferno. Ciò che mi ha colpito particolarmente, sono l'intensità e la dolcezza con le quali la Tanner rende magica questa storia, andando a fondo nella psiche di Vaclav, e riuscendo a mostrare il lato fragile di Lena, alla ricerca di radici solide.
Bellissimo romanzo d'esordio, a cui spero seguiranno tanti altri!
martedì 27 novembre 2012
Rcommend a... book with a blue cover
Buongiorno e buon martedì!
Lo so che sono in ritardo di un giorno con il post settimanale di "Recommend a...", ma questa settimana tocca a me e io vi avevo avvisati che il periodo è quello che è. Quindi, per favore, perdonate il mio ritardo e leggete lo stesso quello che vi consiglio ;D
Oggi bisogna consigliare un libro con la copertina blu e ammetto di essere andata un pochino in crisi perché non avevo idea di quale libro scegliere; poi ho aperto la mia libreria di aNobii e ho trovato più o meno dieci libri con una copertina blu. Non tutta blu, okay, ma con del blu.
Il dilemma successivo è stato quale libro scegliere perché, tranne uno che devo ancora capire ora se mi sia piaciuto oppure no, gli altri li ho amati quasi tutti.
Avevo intenzione di scegliere Le regole della casa del sidro che un po' di blu nella copertina ce l'ha, ma siccome ho postato giusto ieri la recensione e, se la si legge, si capisce quanto l'abbia amato e quanto lo consigli, per cui ho deciso di fare una ricerca un po' più approfondita nella mia libreria ed è saltato fuori questo:
Il libro è della stessa autrice de "L'eleganza del riccio" (che è a casa in libreria pronto ad essere letto) e racconta le ultime ore di vita di Monsieur Arthens, noto critico letterario decisamente poco amato da chi abita nel suo stesso palazzo o ha avuto la sfortuna di incontrarlo e conoscerlo.
Questo romanzo è un canto corale di tutte le persone che ruotano e gravitano intorno a quest'uomo intervallate dalla sua stessa voce e dai suoi pensieri che, prima di morire, vuole di nuovo mangiare quella cosa che non ricorda cosa fosse e che aveva un gusto perfetto, IL gusto perfetto.
E' un libro molto particolare e molto breve che io ho apprezzato molto e che vi consiglio. Anche se mi dicono che chi ha letto "L'eleganza del riccio" non potrà amare. Io penso che lo si debba prendere come una cosa a se stante che non centra nulla con il grande successo della Barbery, solo così lo si protrà apprezzare veramente e merita, perché è un libro davvero godibile.
lunedì 19 novembre 2012
Recommend a …book someone else recommended to you
Come ogni lettrice, mi piace curiosare nelle altrui librerie: fare incetta di titoli, autoinvitarmi in conversazioni tra clienti in libreria, molestare la gente sui mezzi pubblici e in coda alla posta a proposito del libro che stanno leggendo al momento.
Non tutti i libri che mi vengono consigliati finiscono con il piacermi, è inevitabile: uno, però, lo porto proprio nel cuore: è PER SEMATARY, di Stephen King.
Me lo ricordo come fosse ieri: era luglio e io e la mia compagna di banco (e grandissima amica) Silvia ci salutavamo prima di salutarci per le vacanze. A settembre avremmo fatto la quarta superiore, eravamo giovincelle. " Eli ho letto un libri fantastico, ti giuro, l'ho letteralmente divorato! Non so com'è, ma ero così terrorizzata che volevo mollarlo, ma appena lo chiudevo mi prendeva un'ansia di conoscere il seguito...".
Io ero già allora sempre con il naso fra i libri, Silvia decisamente odiava i romanzi, quindi capirete da soli l'origine del mio sconcerto!
Dunque, "Pet sematary", di Stephen King. Oddio, un romanzo del terrore, pensai. E invece... ci trovai tanto: terrore, sì, e paura; ma anche personaggi intensi, una storia svolta in modo magistrale, umorismo. La trama è la seguente:
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondario, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.
L'avevo preso in prestito in biblioteca e l'avevo messo in valigia; ai tempi andavo in campeggio con i miei, il classico campeggio per chi ama la natura, quindi localizzato in una pineta. Vi dico solo che nel romanzo si vocifera di animaletti domestici che ritornano dall'aldilà... E immaginate me sedicenne a leggere di notte fuori dal camper con il solo ausilio di una torcia elettrica, mentre flora e fauna locali prendono vita : gatti che si azzuffano, ricci che passeggiano, gufi e civetti, ululati in lontananza, e un certo frusc-frusc fra i cespugli.
Indimenticabile!
Da lì, la mia passione per Stephen King :) -elisa
lunedì 12 novembre 2012
Recommend a...first book in a series
Ed eccoci di nuovo al nostro favoloso appuntamento del Recommend a Book.
Prima di introdurre l'argomento di oggi, voglio farvi un recap degli episodi precedenti.
Si tratta di Shadowhunters - Città di Ossa di Cassandra Clare.
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.
Devo dire che io non apprezzo proprio il genere fantasy ma quando ho letto il primo libro di questa serie (sono 6 libri in totale, di cui il quinto è appena uscito) mi sono innamorata dei protagonisti e dell'ambientazione. Sicuramente è una lettura molto leggera e non impegnativa, più un libro per ragazzi che per adulti, ma anche se tratta di un amore adolescenziale e abbastanza stereotipato, le pagine scorrono veloci e le vicende si intrecciano decisamente bene.
Non è di certo una lettura che vi porterà a riflettere sul senso della vita, ma non è nemmeno così poco profonda come può apparire a una prima 'sfogliata'. Infatti i temi della diversità e dell'emotività distruttiva tipica dell'adolescenza emergono prepotentemente e vengono comunque analizzati dal punto di vista della protagonista, Clary. Che è una tipica adolescente lunatica, alla ricerca e scoperta di se stessa, in bilico tra amicizia e amore. Come penso siamo stati tutti noi in quella fase particolare della vita.
Il contorno è quello tipico del fantasy, con vampiri, lupi mannari, fate e mondi paralleli.
Ripeto: non è un capolavoro della letteratura, ma comunque è godibile.
Prima di introdurre l'argomento di oggi, voglio farvi un recap degli episodi precedenti.
- Recommend a book with 3 words in the title
- Recommend a book with a green cover
- Recommend a book with a bad boy
- Recommend a trilogy
- Recommend a book that made you emotional
- Recommend a book you thought it was funny
- Recommend a contemporary book
- Recommend a book published in 2010
- Recommend a book by a male author
- Recommend a book your read this year
Si tratta di Shadowhunters - Città di Ossa di Cassandra Clare.
La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.
Devo dire che io non apprezzo proprio il genere fantasy ma quando ho letto il primo libro di questa serie (sono 6 libri in totale, di cui il quinto è appena uscito) mi sono innamorata dei protagonisti e dell'ambientazione. Sicuramente è una lettura molto leggera e non impegnativa, più un libro per ragazzi che per adulti, ma anche se tratta di un amore adolescenziale e abbastanza stereotipato, le pagine scorrono veloci e le vicende si intrecciano decisamente bene.
Non è di certo una lettura che vi porterà a riflettere sul senso della vita, ma non è nemmeno così poco profonda come può apparire a una prima 'sfogliata'. Infatti i temi della diversità e dell'emotività distruttiva tipica dell'adolescenza emergono prepotentemente e vengono comunque analizzati dal punto di vista della protagonista, Clary. Che è una tipica adolescente lunatica, alla ricerca e scoperta di se stessa, in bilico tra amicizia e amore. Come penso siamo stati tutti noi in quella fase particolare della vita.
Il contorno è quello tipico del fantasy, con vampiri, lupi mannari, fate e mondi paralleli.
Ripeto: non è un capolavoro della letteratura, ma comunque è godibile.
lunedì 5 novembre 2012
Recommend a... book you read this year
Buongiorno!
Avete passato un buon week end e, chi l'ha fatto, un buon ponte di Ognissanti?
Niente ponte per me, ma ho approfittato della festa del primo novembre e del week end per proseguire nella lettura de "La stella nera di New York" che ho quasi finito e che, contro ogni mia aspettiva, mi è piaciuto molto.
Ma del libro ci sarà tempo per parlarne a tempo debito. Oggi è lunedì ed è il giorno della nostra rubrica "Reccomend a..." che oggi chiede di consigliare un libro letto quest'anno.
Non è stato semplice e alla fine non sono riuscita a sceglierne uno solo, quindi ve ne consiglio due.
The Help di Kathryn Stockett e Il museo dell'innocenza di Orhan Pamuk sono due libri che ho amato moltissimo, che mi hanno lasciato tanto e dato parecchio da riflettere.
Sono due romanzi diversi tra di loro, il primo è ambietato in America, il secondo ad Istambul e presentano anche due diversi livelli di difficoltà di lettura. Se The Help si legge d'un fiato e senza troppi pensiri, Il museo dell'innocenza richiede un po' più di tempo e di attenzione, va assaporato, gustato e fatto proprio.
Non riesco a scegliere tra i due quello da consigliarvi ed escludere l'altro, meritano di essere letti entrambi perché sono due romanzi splendidi, ciasvuno a modo suo.
lunedì 29 ottobre 2012
Recommend a... book by male author
Piogge di autori maschili, diluvi di autori maschili, valanghe e carriole di autori maschili!
Chi scegliere? Chi, chi, chi?
Combinazione, due dei miei romanzieri preferiti sono uomini: Stephen King e Gabriel Garcia Marquez.
Vorrei però proporvi un altro scrittore: Ira Levin, autore del famoso "Rosemary's baby", da cui è stato tratto l'omonimo film ( capolavoro del genere horror) di Roman Polanski.
Il diavolo, si mormora, abita a New York, in un bel palazzo del centro. Come spiegare altrimenti gli strani e inquietanti avvenimenti accaduti tra quelle mura? Ma la sinistra fama di quell'edificio vecchio ed elegante non basta a intimorire Rosemary e Guy Woodhouse, una coppia di giovani e innamorati coniugi, che vi si trasferiscono ricchi di sogni e di speranze. Finalmente lacarriera di attore di Guy sta decollando, e il futuro sembra riservare solo felicità: per Rosemary è il momento di pensare a un figlio. Ma la notte in cui il bambino viene concepito accadono cose tremende: è l'inizio dell'incubo e i nove mesi di gravidanza saranno un susseguirsi difatti terrificanti. Ma chi è,cos'è davvero quel bambino che Rosemary porta in grembo?
martedì 23 ottobre 2012
Recommend a book... published in 2010
Buongiorno lettori!
Eccoci qui con un nuovo appuntamento della nostra rubrica Recommend a Book, avviata da Chick loves lit.
Per questo 'episodio' avevo il compito di scegliere un libro pubblicato nel 2010 e ammetto che è stata una faticaccia (per fortuna Francesca è venuta in mio soccorso!).
Spulciando quindi sulla mia libreria di anobii ho trovato il fortunato di oggi: "Le ho mai raccontato del vento del Nord" di Daniel Glattauer.
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?
Ricordo che avevo divorato questo libro in meno di 24 ore. Non perchè sia un capolavoro della letteratura ma perchè questo romanzo epistolare al tempo delle mail mi aveva coinvolta tantissimo. E poi, diciamocelo... a chi di noi non piace sognare l'amore? E poi, quello nato per caso, che sembra proprio frutto del Destino, è ancora più stimolante per i veri romanticoni come me, e come credo, molti di voi là fuori. Sotto sotto, tutti sognamo di essere felici e innamorati e in questo romanzo traspare tra le righe questa voglia di vivere l'altro, ma al tempo stesso la paura di lasciarsi andare.
Emmi, la protagonista femminile, è una donna spigliata e giocosa, come si intuisce dal vortice di parole, suoni e rumori che mette in tutte le mail indirizzate a Leo, la controparte maschile della storia. E' coinvolta in una storia d'amore che le calza stretta e nel suo nuovo amico di tastiera intuisce una possibilità... ma non è così semplice!
Divertente, ironico, leggero... dategli una possibilità! ;)
lunedì 15 ottobre 2012
Recommend a... contemporary book
Buongiorno e buon inizio settimana! Come ogni lunedì anche oggi torna la nostra rubrica "Recommend a..." con la quale, a seconda del prompt proposto da Chick Lovers It che ha inventato questa rubrica, vi consigliamo un libro che a noi è piaciuto molto.
Oggi è la volta di un libro letteratura contemporanea e io vi consiglio questo maginifico romanzo:
Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari.
Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l'adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma Pastorale americana non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi.
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall'adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell'utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell'America.
Pastorale Americana è un libro che ho letto qualche anno fa, comprato sotto consiglio del libraio dov'ero andata a comprare un regalo di compleanno. Ci conosciamo dai tempi del liceo e, negli anni, ha imparato a conoscere i miei gusti e mi ha anche aiutato ad ampliarli e credo proprio che se non me lo avesse messo in mano lui, questo libro non sarebbe mai arrivato sul mio scaffale.
In questo romanzo Philip Roth racconta la vita Seymour Levov promettente ebreo ricco e perfettamente integrato nella società americana, peccato che la medaglia abbia sempre due facce e se da una parte c'è la popolarità avuta al liceo, in vecchiaia c'è la caduta e il disfacimento dei sogni di gloria dello Svedese.
Indubbiamente è un romanzo di non facile lettura, ma vi consiglio assolutamente di leggerlo perché vi farà riflettere su tante cosa.
Al prossimo lunedì con nuovi consigli librosi!
martedì 9 ottobre 2012
Rocommend a... book you thought was funny
Un libro che mi ha davvero divertita? E' vecchiotto... ma per me sempre valido: " Il marito in collegio", di Giovannino Guareschi ( sì, proprio il "papà" di Don Camillo!), edito da BUR.

Sinossi:
La giovane e avvenente Carlotta Wonder, della famiglia dei nobilissimi Madellis-Food-Foulard-Wonder, si trova dinanzi a un difficile problema: deve sposarsi nel giro di quarantotto ore, e con un uomo gradito allo zio Casimiro Wonder, altrimenti lo stesso zio Casimiro getterà tutta la nobilissima famiglia sul lastrico, lasciando la sua fortuna agli orfanelli. Posta di fronte a una così dura alternativa, la povera fanciulla ha ben chiaro il suo dovere: si sacrificherà per il bene della famiglia. Si dà da fare, ma il tempo è poco, e il difficile zio respinge tutti i suoi pretendenti. Alla fine Carlotta sarà costretta a sottoporre all'approvazione di zio Casimiro un giovane e aitante artigiano...
E' una storia un pochino surreale, molto molto ironica.
Trovare un pretendente in tre giorni: mica facile, nemmeno se si è belli e ricchi come la giovane Carlotta! Non quando si ha uno zio del genere....
Una critica sui pregiudizi di classe che vi strapperà un sorriso dietro l'altro, per l'assurdità delle situazioni ( raccontate con sobrietà, niente descrizioni inutili) e il grande senso dell' umorismo di Guareschi.
lunedì 1 ottobre 2012
Recommend a book... that made you emotional
Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti!
Come sempre eccoci qui con il consueto appuntamento del "Recommend a book".
Per comodità vi riassumo qui i libri consigliati fino ad oggi.
Non è stato così facile scegliere, perchè ci sono tantissimi libri che mi hanno emozionato a tal punto da piangere o da ridere a crepapelle.
Ho pensato a varie alternative, ma quello che mi sento di consigliare in questo senso è sicuramente "Come pietre nel fiume" di Ursula Hegi.
In un villaggio sulle rive del Reno nasce Trudi Montag. Quando la madre si accorge che la figlia è nana, si inabissa in una spirale di follia che la condurrà nel giro di pochi anni alla morte. Trudi ha quattro anni: continua ad aspettarla e la progressiva certezza che non tornerà più si intreccia alla sofferta presa di coscienza della propria diversità. Lentamente, intanto, si fa strada il nazismo, cui seguono le persecuzioni e la guerra. Trudi e suo padre presagiscono il pericolo molto prima che si trasformi in tragedia e, nascondendo i libri che il regime vorrebbe bruciare, diventano i custodi silenziosi di una cultura della tolleranza che risorge lentamente dopo la catastrofe.
E' un libro che ho letto molti anni fa, almeno 6. Eppure ricordo ancora come non riuscivo a staccarmi dalle parole che scorrevano veloci sotto i miei occhi. Quello che però è fondamentale in questo caso, sono le emozioni trasmesse dalla narrazione: il dolore di Trudi per ciò che legge negli occhi delle persone che la osservano con diffidenza, i sentimenti discordanti sul suo nanismo, il suo amore per i libri... il fatto che desideri semplicemente vivere e innamorarsi... un turbinio di sentimenti che non possono far altro che coinvolgere il lettore.
Ricordo poi che mi aveva colpito moltissimo l'amore che Trudi aveva trovato in un uomo in grado di amarla e onorarla, oltre al padre che stravedeva per quella bimba piccola piccola ma dal cuore grande.
Quel padre che insieme a lei aveva una missione: proteggere la cultura dal nazismo, farsi custode di pensieri di tolleranza e di gioia per il prossimo.
L'ambientazione nella Seconda Guerra Mondiale conferisce ancora maggior emotività al romanzo, che catapulta chi lo legge in un mare di solitudine e al tempo stesso di speranza, quella che Trudi non smette mai di possedere nonostante diversi momenti bui nella sua esistenza. Perchè la speranza per lei, sono delle ali che la porteranno sempre più in alto, così in alto da toccare il cielo.
Bellissimo e imperdibile! :)
Come sempre eccoci qui con il consueto appuntamento del "Recommend a book".
Per comodità vi riassumo qui i libri consigliati fino ad oggi.
- Recommend a book with 3 words in the title
- Recommend a book with a green cover
- Recommend a book with a bad boy
- Recommend a trilogy
Non è stato così facile scegliere, perchè ci sono tantissimi libri che mi hanno emozionato a tal punto da piangere o da ridere a crepapelle.
Ho pensato a varie alternative, ma quello che mi sento di consigliare in questo senso è sicuramente "Come pietre nel fiume" di Ursula Hegi.
In un villaggio sulle rive del Reno nasce Trudi Montag. Quando la madre si accorge che la figlia è nana, si inabissa in una spirale di follia che la condurrà nel giro di pochi anni alla morte. Trudi ha quattro anni: continua ad aspettarla e la progressiva certezza che non tornerà più si intreccia alla sofferta presa di coscienza della propria diversità. Lentamente, intanto, si fa strada il nazismo, cui seguono le persecuzioni e la guerra. Trudi e suo padre presagiscono il pericolo molto prima che si trasformi in tragedia e, nascondendo i libri che il regime vorrebbe bruciare, diventano i custodi silenziosi di una cultura della tolleranza che risorge lentamente dopo la catastrofe.
E' un libro che ho letto molti anni fa, almeno 6. Eppure ricordo ancora come non riuscivo a staccarmi dalle parole che scorrevano veloci sotto i miei occhi. Quello che però è fondamentale in questo caso, sono le emozioni trasmesse dalla narrazione: il dolore di Trudi per ciò che legge negli occhi delle persone che la osservano con diffidenza, i sentimenti discordanti sul suo nanismo, il suo amore per i libri... il fatto che desideri semplicemente vivere e innamorarsi... un turbinio di sentimenti che non possono far altro che coinvolgere il lettore.
Ricordo poi che mi aveva colpito moltissimo l'amore che Trudi aveva trovato in un uomo in grado di amarla e onorarla, oltre al padre che stravedeva per quella bimba piccola piccola ma dal cuore grande.
Quel padre che insieme a lei aveva una missione: proteggere la cultura dal nazismo, farsi custode di pensieri di tolleranza e di gioia per il prossimo.
L'ambientazione nella Seconda Guerra Mondiale conferisce ancora maggior emotività al romanzo, che catapulta chi lo legge in un mare di solitudine e al tempo stesso di speranza, quella che Trudi non smette mai di possedere nonostante diversi momenti bui nella sua esistenza. Perchè la speranza per lei, sono delle ali che la porteranno sempre più in alto, così in alto da toccare il cielo.
Bellissimo e imperdibile! :)
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