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martedì 11 dicembre 2012

Salone del Libro Usato 2012: ovvero una mezza giornata a Milano tra i libri


Sabato mattina, con la scusa che eravamo a casa dal lavoro per via della festa dell'Immacolata, io e il mio adoVato maritino abbiamo deciso di fare una capatina fino a Milano per andare al Salone del Libro Usato.
Noi che siamo abituati alla nostra Fiera del Libro di Torino siamo rimasti sorpresi dalle dimensioni contenute di questa, ma come giustamente mi ha fatto notare Alberto "meno metri quadri non vuol dire meno qualità" e infatti di sostanza in questa fiera ce n'era eccome!

 

Innanzi tutto essere accolti  da una parete di questo genere mi ha fatto venire gli occhi a cuoricino! Sono rimasta incantata a rimirarla per cinque/dieci minuti buoni per poi girarmi e vedere un'altra meraviglia.


Ed ho scoperto che volendo ci si poteva pure sedere!

Comunque, a parte queste facezie, sebbene fossi partita un po' scettica ho dovuto ricredermi perché i libri venduti dalle librerie dell'usato erano tenuti veramente bene. O meglio, la maggior parte perché alcuni libri erano ridotti davvero male, ma basta avere pazienza e spulciare per benino tra le file di libri ordinatamente disposti sulle bancarelle e qualcosa di buono si trova di sicuro!

Ecco i nostri acquisti:
Le ceneri di Angela e Balzac e la piccola sarta cinese li ho presi perché sono nell'elenco dei libri da leggere nella sfida de I libri di Rory Gilmore e sono tra quelli che voglio leggere. Direi che è stato un estremo colpo di fortuna!
Foglie d'erba me l'ha comprato il mio amorino come regalo anticipato di quattro giorni per il settimo mesiversario di matrimonio e mi ha reso la donna più felice del mondo. E' praticamente una vita che cerco un'edizione rilegata e bella a vedersi di questa raccolta di poesie e, quando ho visto il libro sulla bancarella de Il Libraccio, mi sono venuti gli occhi a cuoricino.
It l'ho preso perché ad un prezzo così stracciato non credo lo avrei mai trovato. Non credo di avervelo mai detto qui sul blog, ma io e King abbiamo un rapporto strano: sono inesorabilmente ed inevitabilmente attratta da acuni suoi romanzi, ma quando inizio a leggerli dopo un po' di pagine mi annoio, mi irrito penso venti mila volte di abbandonarlo e poi arrivo alla fine sfinita e giurando a me stessa che non leggerò mai più libri di questo autore... ovviamente però sono giuramenti fatti per essere infranti alla prima occasione e un libro a 5 euro mi sembra un'occasione ottima anche perché se decidessi di non portarlo a termine, non mi sentirò troppo in colpa.
I guardiani dell'Apocalisse, Progetto Trinity e Ghiaccio (che tra l'altro ho secoli fa) insieme a venticinque Topolino vintage sono gli acquisti che ha fatto mio marito.

Quindi, tirando le somme, abbiamo passato un bellissimo sabato in mezzo ai libri, abbiamo concluso ottimi affari e siamo tornati a casa più che soddisfatti con il nostro bottino.





giovedì 13 settembre 2012

Prossimamente in libreria #3

Eccomi nuovamente qui a segnalare le prossime uscite su cui ho messo gli occhi e che mi stuzzicano un bel po'.

Ricordi i tuoi sogni di bambina? Clare da piccola ha scritto una lista per ricordarli tutti. "Nuotare con i delfini, trovare una cura per gli attacchi di cuore, diventare insegnante, avere un cane, imparare il codice Morse, sposarsi e avere dei bambini..." Una lista dimenticata che Clare credeva di aver perso, ma che adesso stringe tra le mani per la prima volta dopo anni. Gliel'ha spedita la sua maestra delle elementari, è stata lei a custodirla per tutto questo tempo. Adesso che Clare ha perso tutto, quei piccoli sogni sono l'unica ancora a cui aggrapparsi anche se sembrano impossibili da realizzare. Eppure sono l'unico modo per farle ritornare il sorriso. Clare decide impulsivamente di realizzare tutti i suoi desideri di bambina, uno dopo l'altro, perché dentro di sé sa che è l'unico modo per guarire le ferite del suo cuore. Molti sogni sembrano irrealizzabili o semplicemente infattibili. Come può rimpiazzare il vaso rotto della madre del suo vecchio amico Lincoln, se si è trasferito con la sua famiglia da più di vent'anni e non ne ha più saputo nulla? Per non parlare dello sposarsi e dell'avere figli: dopo tutto quello che è successo, è impensabile. Ma a ogni traguardo raggiunto Clare scopre un pezzo in più della vera sé stessa. E in una girandola di imprevisti e incontri inaspettati, capisce anche che cercare la donna che avrebbe voluto essere da piccola potrebbe riservarle dolci sorprese... 

Questa, lo ammetto, è una segnalazione un po' tardiva perché il libro esce oggi. L'ho scoperto mardetì quando mi è arrivato il nuovo numero de "Il libraio" e mi hanno incuriosita sia la trama che il titolo. Appena ci metterò sopra le mani, vi farò sapere!

Burlington, Vermont. Il tavolo della colazione sembra un campo di battaglia. Uova strapazzate, mirtilli e briciole di pane sulla tovaglia. In salotto giocattoli sparsi a terra e il pianto di un neonato. Ginny e William credevano di aver smesso di fare i genitori. Pensavano di potersi godere in pace gli anni della loro vecchiaia: curare il giardino, scaldarsi alle chiacchiere serene dell'ultimo sole. Ma è bastato un solo weekend perché tutto cambiasse e la loro casa venisse improvvisamente invasa da tutti i loro figli. La prima a presentarsi è Lillian, in fuga da un marito fedifrago, con al seguito la sua bambina di tre anni Olivia e il neonato Philip. Poi Stephen, accompagnato dalla moglie che scopre proprio in quel momento che la sua gravidanza è a rischio ed è costretta all'immobilità immediata. E infine Rachel, la figlia minore, che ha perso il lavoro e non può più permettersi le scarpe costose e l'affitto nel pieno centro di Manhattan. Dovevano fermarsi solo pochi giorni, ma sono diventati ospiti a tempo indeterminato. William e Ginny hanno di fronte a loro una lunga, lunghissima estate in cui, fra piatti rotti, urla selvagge, ma anche la carezza tenera delle dita paffute di un nipotino, devono imparare a conoscere di nuovo i figli e i loro problemi, ormai molto più complessi di una caduta dalla bicicletta e un ginocchio sbucciato. Perché non si smette mai di essere genitori. 

Anche questo è un libro scoperto su "Il libraio" e finito dritto dritto in wish list. Il titolo è meraviglioso! Uscirà il 20 settembre e, se lo leggete prima di me, fatemi sapere com'è!

Normandia, 1918. Léon e Louise amano pedalare controvento verso l'oceano. Verso quel piccolo antro tra gli scogli, sferzato dalle correnti, il loro rifugio, il loro nido. Lì, di fronte alla vastità dell'orizzonte, tutto è possibile. È possibile amarsi, con la spensieratezza e l'intensità dei loro sedici anni. È possibile immaginare un futuro insieme, lontano dalla guerra, dalle detonazioni, dalla morte. E sancire la loro unione con una promessa: "Ora e per sempre". Ma per quanto si illudano di tenerla lontana, la guerra è vicina, fin troppo vicina a loro. Sulla strada del ritorno una bomba li divide. Léon crede che lei sia morta e così Louise di lui. Eppure l'eco di quella promessa fatta tra le onde è destinata a durare ancora a lungo. Dieci anni dopo, a Parigi, mentre insorgono i presagi di una nuova guerra, Léon si è rifatto una vita. Ma una sera tutto cambia: il metrò è affollato, eppure nell'istante in cui i due vagoni si sfiorano, Léon la vede, nell'angolo del vetro libero vicino alla porta. Gli stessi occhi verdi, le lentiggini e i folti capelli scuri, l'immancabile sigaretta, come allora. Ne è sicuro: quella è la sua Louise. A separarli solo un metro d'aria e due finestrini. E due vite che hanno ormai preso direzioni diverse: lui ha moglie e famiglia, e lei ha scelto di stare da sola, fiera della propria indipendenza. Ma non importa. Anche se il futuro è pronto a dividerli di nuovo, ci sarà sempre un momento, un giorno, un istante in cui si rincontreranno. 

Questo libro esce oggi e, ad attirarmi, sono stati il titolo e la trama che, per un cuore di panna come me, è un invito a nozze.

Una nonna precipita nell’oblio della vecchiaia cancellando dalla memoria dapprima la figlia e poi la nipote, e chiudendosi nel castello inattaccabile di chi si approssima alla fine. Niente sembrerebbe destarla alla vita, né il cibo né le premure dei familiari. Un giorno, però, la nipote le porta una granita gelata, un piccolo gustoso monte Fuji identico a quello assaporato qualche anno prima a un chiosco non lontano da casa, e allora la nonna ritrova un guizzo di gioia e vitalità. Una donna gravemente ammalata decide di dedicare i suoi ultimi giorni a insegnare alla sua bambina come preparare un buon misoshiru, la zuppa di miso, la pasta di soia fermentata servita in una ciotola di brodo denso. Ha promesso al marito di preparargli ogni giorno l’adorato piatto e non vuole che, dopo il suo congedo dal mondo, un’altra donna, estranea alla famiglia, assolva quel compito.
Una coppia alla vigilia della separazione si reca nella penisola di Noto per un’ultima cena. Il tipico aroma speziato dei funghi matsutake, il sashimidi cernia macerata con alga konbu e un bel po’ di sake fanno dileguare per un istante rimpianti e tristezza dell’addio.Due gay progettano un doppio suicidio a Parigi e trovano la modalità giusta per porre fine alla loro esistenza davanti a ostriche crude con composta di pesche e mousse di pesce affumicato, scampi alla brace con spuma al profumo d’arancia, zuppa di granchio fredda con sorbetto di pomodorini ciliegia e altre prelibatezze…
I personaggi del nuovo libro di Ito Ogawa celebrano quasi tutti degli addii – il congedo dal mondo, dagli affetti più intensi, da un lungo rapporto d’amore, dai luoghi più cari – in compagnia di un cibo. Per un breve fugace momento, il cibo – una cena nel ristorante preferito, la zuppa dimiso, i funghi matsutake, una granita gelata – lenisce la crudeltà dell’addio e restituisce il piacere della vita e le gioie del palato.


Ho scoperto con piacere di amare i libri nei quali si parla di cibo e, sempre di recente, ho scoperto con piacere la scrittura fluida e poetica degli scrittori giapponesi. Inutile precisare che questo libro, che fonde entrambe le cose in sé, è finito dritto dritto in wish list.
Anche questo è in uscita oggi.


Eleonora Cohen nasce una notte del 1877 mentre la guerra russo­turca divampa nella pianura danubiana e la cavalleria dello zar irrompe nella città di Costanza. Un'antica profezia, narrata da due levatrici tartare giunte in città proprio quel giorno, prefigura per lei orizzonti carichi di aspettative. E la bambina non le tradisce. Fin da piccola dimostra memoria portentosa, grande abilità nel far di conto ma soprattutto una straordinaria predisposizione per l'apprendimento delle lingue e la lettura. Quando Eleonora si trasferirà a Istanbul, nella ricca dimora di Moncef Barcous Bey, ex governatore di Costanza e socio in affari del padre, le voci sulle doti della piccola bambina prodigio si spargeranno rapidamente, fino a varcare la soglia del palazzo del sultano.

 Questo è un libro che vorrei leggere, ma è anche uno di quelli che temo di non apprezzare. In wish list con riserva, uscirà il 20 settembre.



A poco più di quarant'anni, Viola si sente vuota e inutile. Suo marito, acclamato direttore d'orchestra, affascinante ed egocentrico, cui Viola ha dedicato ogni istante della sua vita, è morto da poco. Le giornate di Viola sono ora scandite dalla solitudine e dai ricordi. Durante una manifestazione in onore del marito, in un caldo pomeriggio di giugno, Viola incontra un uomo e dopo poco gli chiede di portarla via dalla festa. Inizia così una vera e propria fuga, durante la quale Viola comincia a raccontare la storia del suo matrimonio, un matrimonio come tanti e allo stesso tempo eccezionale. Ma, mentre racconta, Viola comincia a porsi delle domande che la porteranno a scoprire un'inattesa e per lei sconvolgente verità... 

Questo libro uscirà il 27 settembre e anche questo è in wish list con riserva perché temo possa essere un po' una boiata. Quando leggo frasi come "comincia a porsi delle domande che la porteranno a scoprire un'inattesa e per lei sconvolgente verità..." un po' mi spavento e mi metto sulla difensiva.


Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokio, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale sorprendente.

Questo libro mi ricorda un po' "Il gusto poibito dello zenzero", ma me lo ricorda solo perché la storia è diversa.
L'uscita è prevista per il 20 settembre.



Un piovoso e freddo lunedì di febbraio sul treno che porta i pendolari da Brighton a Londra. Nei vagoni, visi assonnati, pensieri, preoccupazioni. All'improvviso, un uomo che sta viaggiando con la moglie si sente male. Inizia così, da un episodio quasi banale nella sua drammaticità, la storia intensa di Anna, Karen e Lou. Tre donne su quel treno, le prime due unite da una profonda amicizia, la terza una sconosciuta che per una serie di eventi fortuiti legati a quel dramma si avvicinerà a loro. Insieme affronteranno la settimana più dura della loro vita e insieme scopriranno che, se è vero che basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita va avanti e ci chiede di tenere il passo.

Uscita prevista il 27 di settembre per questo romanzo che ha una copertina slendida secondo me. Mi piacciono molto le storie in cui i protagonisti si incontrano per caso e da questa conoscenza fortuita nasce un'amicizia profonda o un amore inaspettato. Perché, in fondo, così è la vita, no?


Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore. 

Questo libro dovrebbe uscire ad ottobre, ma non riesco a trovare la data precisa. Mi ispira molto, mi piacciono i club siano essi del libro, del cucito o del lavoro a maglia e la storia mi sembra promettente.
 

Direi che per questa volta siamo a posto, ci risentiamo al prossimo avvistamento! E, se nel frattempo leggete uno di questi libri, fatemi sapere.

PS scusate se alcuni dei libri segnalati sono in uscita oggi, ma è un periodo pieno di lavoro (che di questi tempi è una fortuna!) e ho perso un po' il giro con l'aggiornamento del blog. Sorry!

 

lunedì 27 agosto 2012

Prossimamente in libreria #2

Ed eccoci qui con il secondo appuntamento della rubrica dedicata ai nuovi avvistamenti in libreria.

Sinossi: Jean-Luc Champollion è quello che i francesi chiamano un "homme à femmes". L'affascinante proprietario di una galleria di successo ama l'arte e la vita, è molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, e vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne. Tutto procede come meglio non potrebbe finché, una mattina, Jean-Luc scorge tra le bollette una busta azzurra, e la sua vita cambia per sempre. La missiva è una lettera d'amore o, meglio, una delie più appassionate dichiarazioni d'amore che il gallerista abbia mai sentito, ma non è firmata: la sua misteriosa autrice ha deciso di nascondersi sotto mentite spoglie e lo invita a scoprire chi è. Inizialmente Jean-Luc è perplesso, eppure decide di stare al gioco. L'anonima mittente gli ha fornito un indirizzo email e lo sfida a risponderle. Ma l'impresa non è affatto semplice. Ben presto, Jean-Luc ha un solo obiettivo: scoprire l'identità della capricciosa sconosciuta che sembra essere fin troppo al corrente delle sue abitudini e che si diverte incessantemente a stuzzicarlo. Stregato dalle sue parole, Jean-Luc segue gli indizi disseminati ad arte nelle lettere, sempre più incapace di resistere alla più dolce delle trappole. L'oggetto della sua passione esiste per ora solo sulla carta e nella sua immaginazione, ma ormai lui sente di conoscere questa donna meglio dei ritratti esposti nella sua galleria, anche se non ha mai visto il suo volto. O forse sì?

Di questo autore ho letto l'anno scorso Gli ingredienti segreti dell'amore e mi era piaciuto tanto. Una storia d'amore, un libro breve e leggero, ma davvero ben scritto e originale.
Uscirà il 29 agosto.

Sinossi: Da sempre Rose, nell’attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod. Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all’Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l’Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all’eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo. Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d’amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell’Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall’orrore le vite di molte persone.

Non conoscevo questa autrice e di solito non amo molto leggere libri che parlano dell'Olocausto, però questo romanzo mi ispira proprio e sono curiosa di leggerlo.
Uscirà il 30 di agosto.

Sinossi: C’è un uomo, solo, davanti a un lago. È giovane, ma sente che la sua esistenza sta per concludersi.
Le onde del lago sembrano onde di memoria, a ognuna corrisponde un ricordo. L’uomo è un poeta, è Catullo. Guardando il suo lago, il Garda, l’antico Benàco, Catullo ripercorre le tappe principali della sua breve vita: l’apprendistato presso il suo maestro Valerio Catone; l’incontro con Cesare nella casa del padre; le avventure a Roma con gli amici poeti Lucrezio e Anser; la ricerca dell’inafferrabile Camerio. Ma, quello che più conta, rievoca le fasi alterne del suo amore travolgente per una donna sposata, una donna dai due nomi, Clodia e Lesbia. Un amore che ha conosciuto l’esaltazione più pura e la disperazione più nera e a cui Catullo rimane legato nonostante e contro tutto, perché per lui ciò che accade una volta accade per sempre ed è eterno, anche e soprattutto l’amore. Nell’illusione di dimenticare la donna dai due nomi, Catullo però fuggirà, via da Verona, via da Roma, fino all’assolata Bitinia, sulle rive di un mare lontano. Lì una prostituta gli indicherà una via di salvezza, una forma di redenzione che ora le onde del lago sembrano rendere possibile… Un romanzo che non è una ricostruzione storica, ma un sogno sulla figura di Catullo, intessuto di mille citazioni, allusioni, riecheggiamenti, per avvicinarsi sempre più alla sostanza poetica di questo enigmatico e affascinante poeta, antico e attualissimo.


Questo l'ho scoperto questa mattina, mentre cercavo le prossime uscite ed è finito dritto dritto nella mia wish list, non solo perché Catullo è uno dei miei poeti classici preferiti, ma anche perché l'idea che sta alla base del romanzo mi piace.
Uscirò il 30 agosto.

Sinossi: “Il 6 ottobre, gli esperti comunicarono ufficialmente la notizia. Dissero che c’era stato un certo cambiamento, un rallentamento. Da quel momento lo abbiamo chiamato proprio così: il rallentamento.” Julia ha dodici anni quando la terra inizia a rallentare la sua rotazione, prima di sei minuti, poi dodici, poi ventiquattro, fino a quando il giorno si allunga oltre le cinquanta ore, la gravità si indebolisce, gli uccelli smettono di volare, gli astronauti si allontanano dalla terra, compare una nuova malattia chiamata “sindrome da rallentamento”… La terra inizia a cambiare e Julia con lei. E mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire le ventiquattro ore e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca di trovare il proprio posto nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei suoi genitori e le  paranoie del nonno stravagante, e poi ancora la solitudine, l’adolescenza con tutti i suoi turbamenti, quell’ “età dei miracoli” piena di paura ed eccitazione, e un ragazzo di cui innamorarsi davvero… Intanto il rallentamento, inesorabile, continua.

Questo libro l'ho scoperto girando per i blog che seguo e, sebbene i romanzi con queste ambientazioni un po' catastrofiche e un po' surreali (?) non siano proprio nelle mie corde, un pochino mi attira e mi incuriosisce. Aspetterò di leggere qualche recensione su aNobii e poi deciderò se comprarlo o meno.
Uscirà il 28 agosto.

E voi che mi dite di queste novità?

giovedì 9 agosto 2012

Prossimamente in libreria #1

Si vede che sono vicina alle ferie eh? :)

Non avendo molto da fare in ufficio stavo curiosando sui siti di alcune case editrici e così ho deciso di aprire una nuova rubrica qui sul blog: quei libri che usciranno prossimamente e che ci stuzzicano.

Comincio segnalando due libri che usciranno a settembre il primo e a gennaio il secondo.

Mi chiamo Irma voth - Miriam Toews
 
Irma, nemmeno vent'anni vive sola nel deserto del Messico: suo padre l'ha relegata in un casolare ai margini della comunità mennonita. Ha sposato un messicano, che scandalo, ma suo padre ce l'ha con lei già da prima, da quando ha cominciato a crescere e pensare.
Irma è spaesata, confusa. Ha sposato Jorge per fuggire con lui, e Jorge è fuggito da lei. I campi di granoturco e le scie degli aeroplani le sembrano così semplici, così veri; le relazioni umane, invece, grovigli inestricabili.
Poi un giorno si alzano nuvole di polvere, sfrecciano pick-up sconosciuti: arriva una troupe del cinema e la realtà diventa un set. Ciascuno di colpo ha un ruolo preciso, anche Irma, che viene assoldata come interprete e diventa depositaria di tutti i segreti.
Nel rimescolone di quel teatro improvviso, dove le lacrime vere sono finte e le lacrime finte sono vere, un filo teso troppo a lungo si spezza e Irma prende il volo. Porta in salvo se stessa, la sorellina Aggie e X., fragile e prepotentissima clandestina.
Un terzetto strampalato, litigioso e indissolubile che semina guai, mette in scena tragedie, farse e miracoli.
Nel buio della stanza piccina di un bed and breakfast a Città del Messico Irma vuota finalmente il suo cuore e crea lo spazio per sentirsi pronta alla vita. Sotto un cielo di milioni di stelle, va incontro alla sua libertà.


Ho già in wish list un altro libro di questa autrice In viaggio con la zia, e anche questo mi intriga parecchio!

 Ancora viva - Carlene Thompson

 Chyna Greer aveva solo sedici anni quando Zoey, la sua amica per la pelle, in barba a ogni consiglio si era recata all'ennesimo appuntamento con un misterioso fidanzato, in un gazebo in mezzo a un lago.
Nessuno in paese l'aveva più rivista. A distanza di dodici anni, Chyna torna a Black Willow per sistemare le cose di famiglia dopo la morte improvvisa della madre: chiacchierando con le amiche di un tempo, scopre che molte altre ragazze hanno fatto una fine orribile. Mentre le capita di sentire sempre più spesso la vocina di Zoey che le chiede disperatamente aiuto, riceve minacce sempre più esplicite che la terrorizzano, addirittura qualcuno al telefono le sussurra "E la prossima sarai tu..."




Questa autrice invece non la conosco, ma la trama è molto promettente!

La Marcos y Marcos è una casa editrice indipendente che ho scoperto quando ho deciso di leggere i romanzi della saga di Thursday Next, scritti da Jasper Fforde. Mi piace molto, sia per i libri che pubblica (decisamente belli e validi), sia per le copertine che sono sempre meravigliose!

lunedì 6 agosto 2012

Cinquanta sfumature di... polemiche

Scrivo questo post consapevole delle polemiche che susciterà.
Prendo spunto da un articolo che ho trovato sul sito Panorama.it intitolato Cinquanta sfumature di grigio incoronato re delle vendite del decennio (lo potete leggere cliccando sul titoto dell'articolo).

Io li sto leggendo ora (ebbene sì, me li hanno regalati e sono lì, nella mia libreria, accanto a scrittori del calibro di Grossman, Austen, Murakami e altri decisamente più popolari ed apprezzati della James).

E, parlando con cognizione di causa, la cosa mi fa un po' arrabbiare perché non sono così meritevoli di stare in più librerie rispetto ad altri libri che se lo meriterebbero molto di più. Eppure va così. Questi tre libri sono estremamente leggeri, estremamente da spiaggia, estremamente comprensibili ai più e in più parlano di sesso e, secondo me, è questo il vero motivo del loro successo. Perché E.L. James non si può dire sappia scrivere. Per carità, si leggono in fretta, ma non perché sono così ben scritti da scorrerti sotto gli occhi. Semplicemente perché sono estremamente semplici.

E questa è una parte del mio pensiero, quella amante alla follia dei libri che si incavola da morire quando pensa che molte persone che non leggono da anni, ricominciano a farlo a causa di libri come questi.
Però c'è anche un'altra parte di me, altrettanto arrabbiata, che pensa che se quest'autrice non li avesse infarciti di così tanto sesso (sono sempre, sempre, sempre li che scopano! ma non aspettatevi chissà che perché è vero che non sono libri da far leggere a ragazzine tredicenni, ma da tutto il gran parlare che ne è stato fatto, mi aspettavo davvero molto di più); comunque dicevo che sono anche arrabbiata perché il potenziale in questa storia c'era, magari non per scrivere tre libri, però c'era. Perché, in soldoni, viene raccontata una storia d'amore tra una ragazza che vuole dolcezza e tenerezza dal proprio fidanzato e un uomo che, a causa del suo passato, ha una paura tremenda di amare, di lasciarsi amare e di venire abbandonato. Detto così si capisce che non è un capolavoro, ma penso che non sarebbe stato nemmeno così tanto bistrattato perché tutti, d'estate, tendiamo a scegliere letture leggere che ci fanno sciogliere il cuore.

Quindi io mi colloco tra chi è arrabbiato per il successo di questi romanzi, però un pochino difendo anche Anastasia perché mi fa tenerezza e mi dispiace che sia stata creata per una storia che poteva essere gestita decisamente meglio.

E ora tocca a voi, diteci la vostra!


giovedì 2 agosto 2012

E-book: una storia di amore ed odio


Buongiorno e buon giovedì a tutti!
L'anno scorso, per il compleanno, mi è stato regalato il Kindle e, sulla scia della novità, l'ho rimpinzato di libri pronta a buttarmi nella lettura... peccato che, dopo il primo, l'ho riposto nel cassetto e non l'ho più preso in mano.
Il problema principale, per me, è stato che i file che avevo erano tutti in formato pdf che il Kindle non legge e, se provavo a convertirli, l'impostazione delle pagine veniva tutta sballata. Inoltre Amazon non aveva ancora una libreria di e-book italiana ben fornita come ora, quindi buona notte e-reader.
Poi, qualche tempo fa, Alessia mi ha detto che anche a lei era stato regalato il Kindle e che non era poi così male. Le ho spiegato il mio problema e lei mi ha risposto che adesso Amazon è ben fornita di e-book in italiano e, spesso, costano anche poco. Così sono andata a ficcanasare anch'io e, in effetti, ho trovato libri interesasnti a prezzi modici.
Questo però non significa che io sia diventata una fan accanita degli e-book, anzi! Diciamo che cerco di farne un "uso consapevole" nel senso che spulcio la mia wish list in cerca di quei libri che sì, vorrei leggere, ma che non sono proprio al primo posto nella lista. Poi vado sul sito di Amazon e li cerco in formato e-book e, se il prezzo è accettabile (che per me significa non più di 6.00 €), lo compro e lo leggo.
Certo non è come avere un libro in mano, è una cosa veramente strana sapere di star leggendo un romanzo senza avere in mano qualcosa di pensate, solido e consistente, senza sentire il rumore delle pagine che frusciano e il loro profumo. E poi, non poter usare i miei amati segnalibri!
In sostanza, non credo che riuscirò mai ad abbandonare i libri di carta, nonostante i prezzi non sempre modici e i problemi logistici di spazio in casa, nella libreria stipata, sul comodino, di fianco al letto, sul tavolino del soggiorno, di fianco alla televisione, sul pianerottolo delle scale... praticamente ovunque, insomma!

Dopo questa lunga premessa vi segnalo l'offerta lampo di Amazon per la giornata odierna: Principianti di Raymond Carver. Lo potete trovare qui: Principianti
Ho intenzione di acquistarlo perché ho amato molto l'altra sua raccolta di racconti, Cattedrale, che vi consiglio vivamente e ad occhi chiusi.
Appena l'avrò letto, vi farò sapere!

Buona giornata a tutti lettori e lettrici!

mercoledì 1 agosto 2012

E' morto Gore Vidal





E' morto ad 86 anni lo scrittore Gore Vidal autore di "La statua di sale".


Ecco la notizia riportata da La Stampa:

"E' morto Gore Vidal, scrittore e drammaturgo statunitense, "enfant terrible" della cultura americana.

Sceneggiatore, politico e analista, Vidal - scrive il Los Angeles Times' - è morto nella sua casa di Hollywood Hills intorno alle 18,45 ora locale di ieri, martedì, per complicazioni da una polmonite, ha reso noto suo nipote, Burr Steers.

Vidal, che viveva solo a casa, era da tempo malato. Capace di un'acuta osservazione della realtà, Vidal con i suoi romanzi, racconti e saggi ha sempre offerto una visione non convenzionale e audace del mondo; a soli 22 anni, aveva cominciato a stupire la comunità letteraria americana con il suo romanzo «La Statua di Sale». Gore Vidal è considerato uno dei giganti della letteratura americana, al livello di Norman Mailer e Truman Capote.

Era noto per la sua vita sociale e sentimentale flamboyant. Ha scritto 25 romanzi, saggi, spettacoli teatrali che hanno riscosso grande successo a Broadway, sceneggiature e film per la televisione. Gore Vidal, che non nascondeva nei suoi libri le sue idee politiche molto nette, aveva più volte tentato senza successo di candidarsi per cariche politiche. Adorava partecipare ad accesi dibattiti televisivi ed era apparso anche nel film Roma di Federico Fellini" 

Fonte: LASTAMPA.it

Io personalmente non ho mai letto nessun suo libro, voi?