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giovedì 22 novembre 2012

Shadowhunters 4 e 5 - Cassandra Clare

Ed eccomi qui per recensire gli ultimi due libri della saga per giovani adulti "Shadowhunters" di Cassandra Clare: Città degli angeli caduti e Città delle anime perdute. Sebbene non ami particolarmente i fantasy, questo urban fantasy mi ha in qualche modo catturata.

Titolo: Shadowhunters - Città degli angeli caduti
Titolo originale: City of fallen angels
Autore: Cassandra Clare
Traduttore: Carozzi M.
Editore:
Mondadori
Pagine:
477
Data di pubblicazione:  Ottobre 2011
ISBN:
9788804613329
Prezzo: 10.00 €


Sinossi: La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters...

Devo dire che questo è il libro che meno mi ha appassionato di tutta la saga. Non so per quale motivo, ma lo stile della Clare non mi è sembrato fluido e armonioso come al solito. Sembra quasi sia stato scritto da un'altra persona. Forse si trattava più che altro di un libro che poneva le basi per il successivo, quindi gli eventi non si risolvono nel finale, ma restano molte porte aperte che devono ancora trovare la chiave per chiudersi.
Per quanto riguarda i personaggi, assistiamo alla solita storia romantica che affronta mille ostacoli tra Jace e Clary, i quali dopo svariate peripezie non sono ancora riusciti a godersi la bellezza del primo amore! Ma noi fans continuiamo a sperare che la Clare prima o poi conceda loro una pace beata.
Quello che accade in questa Città degli angeli caduti, è che Simon, prima amico nerd di Clary, ora super vampiro con un poter speciale, affronta un processo di presa di coscienza di sè, una strada piuttosto complicata, ma che forse lo porterà ad accettarsi.
Di sfondo c'è ovviamente l'eterna lotta tra bene e male, tra cosa è giusto ed è sbagliato, nella cornice fantastica creata dall'autrice.

Titolo: Shadowhunters - Città delle anime perdute
Titolo originale: City of lost souls

Autore: Cassandra Clare
Traduttore: Carozzi M.
Editore:
Mondadori
Pagine:
549
Data di pubblicazione:  Ottobre 2012
ISBN:
9788804622079
Prezzo: 17.00 €


Sinossi: Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l'uno né l'altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l'altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un'oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l'amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?  

Decisamente Città delle anime perdute è un gradino superiore a Città degli angeli caduti. Ho ritrovato la Clare di sempre, con il suo stile elegante e fluido. Anche la trama è molto più interessante, forse perchè pone una domanda cruciale anche per noi lettori.
Accade sovente, con ciò che viene perso e ritrovato, che lo si scopra diverso da come lo si era lasciato.

Questo è il perno cruciale del romanzo: Clary ha perso Jace e quando lo ritrova non è più quello di prima, sembra solo il suo sfocato ologramma. La ragazza non accetta la sconfitta e userà ogni mezzo in suo possesso per ritrovarlo, per ritrovare quello vero.
Il contorno fantasy è sempre accattivante: la guerra tra Vampiri, Fate, Lupi Mannari e Shadowhunters. Nuove alleanze che si creano e un progetto di distruzione di massa ideato da un'anima malvagia, nonchè fratello demoniaco di Clary. 

Onestamente credo che la Clare sia una scrittrice dall'alto potenziale, sia per le citazioni che inserisce nei suoi romanzi, sia per le domande che puntualmente mi pongo quando li leggo. Credo che se si dedicasse ad altro, oltre al fantasy, leggeremmo veramente delle cose esemplari.
In questo caso in particolare, tutta la vicenda mi ha riportata a Nietzsche:
"tutto ciò che si fa per amore accade sempre al di là del bene e del male".
Quello che mi piace molto di questa saga in generale, è la capacità della Clare di comunicare al lettore le emozioni di ogni protagonista, riuscendo a rendere reale soprattutto la sofferenza. 
La morale della storia è molto semplice: la difficoltà di crescere in un mondo che non senti tuo, andare alla ricerca del vero sè e di una fede, capire chi sei e perchè ti comporti in un certo modo. Accettare le differenze che permeano l'umanità.
Non è una lettura impegnativa e di alta letteratura, ma è proprio un piacevole passatempo.

lunedì 12 novembre 2012

Recommend a...first book in a series

Ed eccoci di nuovo al nostro favoloso appuntamento del Recommend a Book.
Prima di introdurre l'argomento di oggi, voglio farvi un recap degli episodi precedenti.
  1. Recommend a book with 3 words in the title
  2. Recommend a book with a green cover
  3. Recommend a book with a bad boy
  4. Recommend a trilogy
  5. Recommend a book that made you emotional
  6. Recommend a book you thought it was funny
  7. Recommend a contemporary book
  8. Recommend a book published in 2010
  9. Recommend a book by a male author
  10. Recommend a book your read this year
Quest'oggi il tema è: Recommend a... first book in a series.Quando l'ho letto ho pensato subito a una serie di libri Urban Fantasy, che temo molto presto diventerà tristemente famosa poiché ne stanno realizzando il film. Dico tristemente perchè, se non avrà la stessa risonanza di Twilight, la scia sarà quella.
Si tratta di Shadowhunters - Città di Ossa di Cassandra Clare.

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore. 

Devo dire che io non apprezzo proprio il genere fantasy ma quando ho letto il primo libro di questa serie (sono 6 libri in totale, di cui il quinto è appena uscito) mi sono innamorata dei protagonisti e dell'ambientazione. Sicuramente è una lettura molto leggera e non impegnativa, più un libro per ragazzi che per adulti, ma anche se tratta di un amore adolescenziale e abbastanza stereotipato, le pagine scorrono veloci e le vicende si intrecciano decisamente bene.
Non è di certo una lettura che vi porterà a riflettere sul senso della vita, ma non è nemmeno così poco profonda come può apparire a una prima 'sfogliata'. Infatti i temi della diversità e dell'emotività distruttiva tipica dell'adolescenza emergono prepotentemente e vengono comunque analizzati dal punto di vista della protagonista, Clary. Che è una tipica adolescente lunatica, alla ricerca e scoperta di se stessa, in bilico tra amicizia e amore. Come penso siamo stati tutti noi in quella fase particolare della vita.
Il contorno è quello tipico del fantasy, con vampiri, lupi mannari, fate e mondi paralleli.
Ripeto: non è un capolavoro della letteratura, ma comunque è godibile.

domenica 26 agosto 2012

Hunger Games - Suzanne Collins

Titolo: Hunger Games
Titolo originale: The Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Traduttore: S. Brogli, F. Paracchini
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 376
Data di pubblicazione: 01 Febbraio 2012
ISBN: 9788804621614
Prezzo: 14.90 €  

Sinossi: 

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo. 


Un sabato sera di un po’ di tempo fa, mentre andavamo acena a Torino con degli amici, mi sono ritrovata a parlare di libri con la mia sis e, non ricordo esattamente come, siamo arrivate a parlare di Hunger Games. Io non lo avevo maisentito, né tanto meno sapevo ne avessero già tratto un film, così Alice si è messa a raccontarmi la trama e ne sono rimasta incuriosita.
Ci ho rimuginato su per un po’ perché questo non è proprio il mio genere: l’ambientazione futuristica di un’America trasformata da catastrofi naturali e non, una realtà surreale in cui si muovono ragazzi e ragazze con lo spettro degli Hunger Games, insomma, un libro non ancorato alla realtà odierna e quindi non proprio nelle mie corde.
Eppure mi sono ritrovata ad essere curiosa, a volerne sapere qualcosa di più di un frettoloso riassunto fatto durante un tragitto inmacchina e così, ho chiesto ad Alice se mi prestava il primo libro di questatrilogia.

Il romanzo ha come protagonista Katniss, una giovane disedici anni che vive a Panem, un’America post apocalittica divisa in tredicidistretti comandati da Capitol City.
Poiché in passato i distretti si sono ribellati alla capitale, i governatori, oltre ad aver distrutto il Distretto 13 come segno della loro forza, hanno ideato gli Hunger Games, dei giochi/reality show a cui devono partecipare un ragazzo e una ragazza di ogni distretto che vengono estratti da un’urna, pubblicamente, nel giorno della mietitura. Dall’età didodici anni, fino ai diciotto, il nome di ogni ragazzo viene inserito nell’urna: a dodici anni si ha una nomina, a tredici due e così via. Però, più ci si allontana da Capito City, più i Distretti sono poveri e così si possono comprare le tessere alimentari proponendo una nomina aggiuntiva.
Questi giochi sono una cruenta lotta che si svolge in un’arena gestita completamente dagli Strateghi, in cui i ventiquattro ragazzi devono cercare di sopravvivere e di uccedersi a vicenda, perché il vincitore sarà unosolo.
Il romanzo inizia proprio il giorno della mietitura, quando il nome della ragazza estratto per il Distretto 12 è quello della sorellina dodicenne di Katniss. La ragazza, dopo un momento di shock, si offre volontaria al posto della sorella; poi viene estratto il nome del ragazzo, Peeta, il figlio del fornaio segretamente innamorato di Katniss dall’età dicinque anni.
Prima di partire per Capitol City, ai ragazzi viene concesso di vedere i parenti e gli amici: la protagonista riceve la visita di madre e sorella che le raccomandano di uscire vincitrice, e di Gale, il suo migliore amico e forse anche qualcosa di più.

Da qui comincia l’avventura vera e propria: l’arrivo nella capitale, la preparazione per la sfilata per mano di estetisti e stiliti, l’addestramento e la strategia vincente decisa insieme al loro mentore. In particolare, viene consigliato a Katniss e Peeta di comportarsi come se fossero innamorati, anche se non si capisce bene se sia un suggerimento del ragazzo oppure se il suo amore sia così evidente che tutti se ne sono accorti e hanno deciso di usarlo a favore dei due.
Quando i giochi hanno inizio, comincia anche la lotta per  la sopravvivenza e Katniss cerca di fare di tutto per rimanere in vita, compreso cercare di capire se può fidarsi di Peeta, se quello che lui fa sia solo opera di una strategia oppure c’è qualcosa di più, cosa prova lei per lui e per il suo amico Gale.

Nonostante la mia titubanza iniziale, quando ho iniziato a leggere non sono più riuscita a smettere, complice la storia accattivante ela scrittura fluida dell’autrice.
Ho letto che Stephen King ha molto apprezzato tutta la trilogia, sottolineando però una certa pigrizia da parte dell’autrice nello sviluppo della trama: leggendo, infatti, spesso ti sembra che manchi un pezzo,che qualcosa avrebbe potuto essere approfondito e che qualcosa è stato omesso di proposito ma non si sa bene perché.
Nel complesso però rimane un bel romanzo che si legge velocemente.