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lunedì 4 febbraio 2013

La mensola di Febbraio - Elisa

Comincia un nuovo mese. Febbraio non mi è mai piaciuto, non mi sa nè di cane nè di pesce... Si avverte un cambiamento nel ritmo dell'inverno, le giornate si fanno più lunghe, ma la primavera è ancora troppo lontana.
Come ogni inizio del mese, faccio un po' il punto e organizzo le letture, cercando un giusto equilibrio fra i consigli di lettura, le sfide di Anobii, gruppi di lettura e il mio estro personale ;)


Sfida dei classici
Il mio classico di febbraio è PERSUASIONE, di Jane Austen. Proprio nel mese in cui si festeggiano i duecento anni del grande capolavoro della scrittrice inglese (mi riferisco ovviamente ad "Orgoglio e pregiudizio"). Questo libro mi permette di cominciare anche la sfida dell'alfabeto, in virtù dell'iniziale dell'autrice.

Sfida dell'alfabeto
Oltre alla Austen, leggerò E NON DISSE NEMMENO UNA PAROLA, di Heinrich Boll (e mi piacerebbe poter mettere i due puntini sulla o, come in realtà si dovrebbe fare). Non anticipo nulla della trama, vi dico solo che tratta del racconto di una coppia separata che si ritrova dopo anni, che è considerato il capolavoro di Boll (con due puntini) e che contiene perle come questa:

"Vorrei sapere per esempio perché mi hai sposata." "Per via della colazione" spiegai. "Cercavo qualcuno con cui poter fare colazione per tutta la vita, e la mia scelta – così si dice, no? – cadde su di te. Sei stata una magnifica compagna di colazioni. E con te non mi sono mai annoiato. Neanche tu con me, spero."

Gruppo di lettura
Come ho già avuto modo di raccontare, la scelta è caduta su "Dracula" di Bram Stoker: cominciato in effetti gli ultimi giorni di febbraio, mi terrà occupata fino a fine mese.

Sfida dei buoni propositi
Tra i miei buoni propositi figura King (ovvio, non sarei io, altrimenti). Leggerò L'INCENDIARIA, uno tra i suoi romanzi più vecchi ( e migliori).

Consigli di lettura
A volte devo essere sottoposta ad un po' di coercizione, per cominciare un libro... Capita che non mi ispiri, non mi piaccia la copertina (lo so, sono un essere orrendo), che mi stia antipatico a prescindere e si trovi nella mia libreria per qualche strano motivo. Allora mi iscrivo su Anobii ai "consigli di lettura": un utente fruga fra i miei titoli e me ne consiglia qualcuno. A volte mi ricredo, a volte no. In ogni caso, leggo. E questo mese leggerò LA CITTà DELLE BESTE di Isabel Allende, AVVERSARIO SEGRETO di Agatha Christie e ARRIVEDERCI PICCOLE DONNE di Marcela Serrano.


-Elisa

giovedì 31 gennaio 2013

La custode di mia sorella - Jodi Picoult

Titolo: La custode di mia sorella
Titolo originale: My Sister's Keeper
Autore: Jodi Picoult
Traduttore: L. Corradini Caspani
Editore: Corbaccio
Pagine: 428
Data di pubblicazione: 27 Agosto 2009
ISBN: 9788863800333
Prezzo: 18.60 €

Sinossi:
Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l'ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche che la rendono idonea a essere donatore di midollo per la sorella, ruolo che non ha mai messo discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Perché si dà per scontato che lei sia disponibile? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. L'autrice dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, permettendo al lettore di capire fino in fondo la complessità delle relazioni familiari. Se tutti hanno ragione, come mai non riescono a mettersi d'accordo? Ma soprattutto, com'è possibile che siano tutti così infelici? La custode di mia sorella ci fa domandare che cosa significhi essere dei bravi genitori, dei bravi fratelli, delle brave persone; se sia moralmente corretto salvare la vita di un bambino allorché ciò significa violare i diritti di un altro; se bisogna seguire il proprio cuore, o lasciare che siano gli altri a condurci; se sia sbagliato cercare di scoprire chi si è veramente se questo significa rischiare di perdersi.

Di solito tendo a stare lontana da libri di questo genere perché sono troppo sensibile e mi fanno stare davvero davvero male, mi ci vuole tanto tempo per leggerli, mille scatole di fazzoletti a portata di mano e almeno una settimana per riprendermi dalla lettura e da tutte le amozioni e le riflessioni che il romanzo ha scatenato in me e mi ha portato a fare.
Ovvimente il romanzo di Jodi Picoult non ha fatto eccezioni, anzi, è forse stato uno dei più forti che abbia mai letto.

Protagoniste di questo libro sono Kate e Anna, due sorelle, la prima affetta da una grave forma di leucemia, la seconda "creata" in laboratorio per essere assolutamente compatibile con Kate e poterle fare da donatore.
Quando la malattia di Kate pare essersi arresa, sopraggiungono gravi complicazioni renali e la ragazza necessita di un trapianto di rene che, pare scontato, le darà la piccola Anna. Ma la giovane sorella, invece di prepararsi per l'operazione, va da un avvocato per chiedere l'emancipazione medica nei confronti dei genitori, in quanto è stanca di essere colei di cui Kate ha bisogno. O, per lo meno, così sembra...

La storia non si può raccontare perché si perderebbe tutto il senso del romanzo, dovete leggerlo nonostante le lacrime, nonostante sia terribile, perché è anche bellissimo ed intenso.
E' un romanzo che fa riflettere ad ogni pagina, pone interrogativi di etica e morale che però non possono trovare risposta perché bisogna trovarsi nella situazione per poter dare un qualsiasi giudizio.

Mi ci è voluto un po' di tempo a leggerlo, mentre io di solito leggo abbastanza veloce, perché dopo un paio di capitoli sentivo la necessità di staccarmi dal libro, fisicamente e mentalmente. E mi ci è voluto anche un po' prima di riuscire a scrivere questa recensione, che alla fine non è venuta nemmeno poi tanto bene. Perché questo è uno di quei libri che vanno letti per essere capiti, vanno vissuti in prima persona e nessuna recensione, nemmeno la più bella, può trasmettere veramente ciò che è questo romanzo.

lunedì 21 gennaio 2013

Un Giorno di Gloria per Miss Pettigrew - Winifred Watson

Titolo: Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
Titolo originale: Miss Pettigrew Lives for a Day
Autore:  Winifred Watson
Traduttore: I. Zani
Editore:  Beat
Pagine: 208
Data di pubblicazione:  09 Ottobre 2012
ISBN: 9788865591161
Prezzo: 9.00 €

Sinossi:
E' una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. E una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche elettrizzata.

Non so voi, però io penso che, certe volte, non siamo noi a scegliere i libri che compriamo o che vogliamo leggere, ma siano loro che ci vedono dalla mensola della libreria, dallo scaffale del supermercato o della biblioteca e facciano di tutto per farsi notare da noi.
Per lo meno a me è successo così con questo romanzo: non ne avevo sentito parlare né ne avevo letto recensioni sui blog che seguo, poi un pomeriggio di qualche mese fa sono andata al supermercato, l'ho visto e l'ho comprato attirata dalla promettente storia che garantiva di raccontare. E non ne sono rimasta delusa.

Miss Pettigrew è un donna di quarant'anni che vive nella Londra delgli anni trenta, povera in canna, alla disperata ricerca di un lavoro. Come tutte le mattine, si reca all'ufficio di collocamento pregando Dio di aiutarla a trovare un impiego perché sa benissimo, data la sua età, che questa sarà la sua ultima occasione. La donna dell'uffiico di collocamento è stufa di vederla ed è poco incline a darle una mano, ma quella mattina una proposta di lavoro ce l'ha e lascia l'indirizzo a Ginevra nella speranza di non vederla mai più.
Miss Pettrigrew, rinvigorita da una nuova speranza, si avvia verso uno dei quartieri più eleganti e belli di Londra decisa più che mai a fare bella figura, ad avere il lavoro di istitutrice e mantenerlo.
Giunta alla porta suona il campanello una volte, due volte, tre volte senza ottenere risposta e continua ad insistere sempre più nervosa fino a che finalmente quella porta si apre e appare la giovane e bella Delysa LaFosse.
Da qui in poi comincia una lunga serie di esilaranti ed equivoche situzioni che porteranno Ginevra nel bel mondo, per un intero giorno diventerà una rispettabile ed elegante donna dell'alta società e conoscerà anche un uomo che, forse, potrebbe mutare per sempre il suo stato di zitella...

Un romanzo frizzante, una scrittura fluida e leggera che fa sorridere e riflettere sulla diversità delle classi sociali, sui diversissimi problemi che deve affrontare ogni giorno chi è ricco e chi è povero, il tutto condito con l'immancabile e sottile humor inglese.
Molto particolare l'idea di scrivere un romanzo che comincia alle 8.00 di mattina e finisce dopo le 3.00 della mattina dopo e molto bella l'idea di usare le ore della giornata in cui si svolgono gli eventi per dividere i capitoli.

Un libro che si legge d'un fiato, che fa ridere e a volte intristisce, che ti fa fare il tifo per la mitica Ginevra Pettrigrew, perché è impossibile non affezionarsi a lei; che ti porta ad arrabbiarti per l'indecisione di Delysa tra due uomini, uno palesemente bastardo e l'altro decisamente troppo buono; che ti fa rivivere l'atmosfera chic delle feste londinesi dell'alta borghesia e la vita frizzante che faceva chi apparteneva ad essa.

Bello, bello, bello! Grazie per avermi scelto, quel giorno!

sabato 5 gennaio 2013

New York - Edward Rutherfurd

Titolo: New York
Titolo originale: New York
Autore:  Edward Rutherfurd
Traduttore: S. Viviani
Editore:  Mondadori Oscar Bestsellers
Pagine: 984
Data di pubblicazione:  07 Novembre 2011
ISBN: 9788804612469
Prezzo: 14.00 €

Sinossi:
New York suscita da sempre un fascino irresistibile. Ma quali sono i motivi che l'hanno resa una città unica al mondo? Dalla metà del Seicento - quando New York si chiamava ancora Nuova Amsterdam ed era soltanto una piccola colonia olandese - alla moderna metropoli dei grattacieli, Edward Rutherfurd ricostruisce il suo mito con questa saga appassionante. Quasi quattro secoli di storia, dai piccoli traffici con le tribù indiane alla dominazione inglese, dalla Rivoluzione alla Guerra civile, dalle moltitudini di immigrati che sbarcavano a Ellis Island tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento ai ruggenti anni Venti, dal crollo della Borsa nel 1929 alle guerre mondiali, fino alla tragedia dell'll settembre. Nel caratteristico stile che lo ha reso famoso, l'autore mescola il rigore storico alle coinvolgenti vicende quotidiane dei suoi personaggi, tra cui diverse generazioni della famiglia Master, di origine anglo-olandese, attorno alla quale si muovono altre figure appartenenti a tutti gli strati sociali e a differenti etnie: nativi americani, africani, irlandesi, tedeschi, italiani, europei dell'Est, ebrei, testimoni e protagonisti dei molteplici eventi che hanno costruito il volto della "Grande mela". Desideri e speranze, avidità e corruzione, una mescolanza di sogno e intraprendenza che è il tratto caratteristico di una città divenuta simbolo, centro nevralgico dell'economia, della finanza e della cultura non solo statunitensi.

Innanzitutto è doverosa una premessa: questa non sarà una recensione "normale", in cui mi limiterò ad analizzare il romanzo, i suoi contenuti ed il modo in cui è scritto. In questa recensione ci saranno anche ricordi, emozioni, pensieri personali perché New York è una città che amo molto e perché ci sono stata in viaggio di nozze, quest'anno, e mi ha regalato ricordi stupendi.

Ho già avuto il piacere di consocere ed imparare ad apprezzare la scrittura di Rutherfurd e il suo modo di nararre la storia all'interno dei suoi romanzi: nonostante il precedente libro mi intrigasse molto meno, la sua capacità narrativa è tale che mai ho pensato di abbandonarlo e mai mi sono annoiata. Al contrario, ho imparato molte cose sulla storai dell'Irlanda e del popolo irlandese.
Quindi immaginate la mia gioia e la mia faccia quando, passeggiando per il Rockfeller Centre, ho visto in libreria questo romanzo: sono entrata, l'ho preso, l'ho girato e rigirato tra le mani per un bel po' di tempo, ho chiesto consiglio a mio marito, ho meditato ancora un po' e poi ho deciso che non lo avrei comprato lì, ma al mio ritorno in Italia perché va bene che leggo libri in inglese, ma non mi sono mai cimentata con libri di 984 pagine e quindi ho preferito aspettare, pensando che non sarei riuscita ad apprezzarlo al meglio.

Rutherfurd, per raccontarci la storia di questa grande, imponente e magnifica città, inizia dal 1664 presentandoci il primo dei tanti personaggi che entreranno in gioco: Dirk van Dyck, colono olandese sbarcato nel Nuovo Continente con la sua famiglia e qui diventato un commerciante di pellicce di castoro. Oltre ad un lavoro remunerativo, l'America gli ha portato anche nuovo, grande amore: quello per una ragazza indiana da cui avrà una figlia, Penna Pallida. Un giorno, mentre trascorrono insieme il loro tempo, la ragazza regala al padre una cintura fatta con le conchiglie delle ostriche e sarà proprio questa cintura che passerà di mano in mano tra i discendenti di Dirk e arriverà fino al 2001, quando l'11 settembre, verrà atomizzata nell'aria dal terribile ed immenso calore sprigionato in una delle due torri.

Ma tra questi due avvenimenti ci sono tutti gli altri che hanno segnato la storia di New York e del suo continente: la Guerra di Indipendenza delle Colonie dalla Madre Patria inglese; il passaggio della capitale da New York a Philadelphia a Washington; la Guerra di Secessione tra il Nord e il Sud; le grandi ondate di immigrati che, arrivando ad Ellis Island, veniva accolti dalla magnifica eleganza ed imponenza della Statua della Libertà; il proibizionismo e la grande crisi economica del 1929 che ha visto vacillare e cadere molta della vecchia nobiltà newyorkese.
E ad accompagnarci in tutti questi secoli sono i discendenti di quel mercante olandese che ci è stato presentato all'inizio, Dirk van Dyck, cui si uniscono altri personaggi, alcuni inventati, altri realmente esistiti, che accompagnano il lettore attraverso le pagine della storia di New York e tra le strade della città stessa.

E' stato davvero molto emozionante leggere questo magnifico romanzo, soprattutto dopo essere stata in quella fantastica città, simbolo di tanti sogni, di tante speranze e soprattutto di libertà.
Poter immaginare in modo così vivido i luoghi descritti con estrema maestria da Rutherfurd, sapere di aver camminato io stessa in quelle strade, aver visto con i miei occhi quei luoghi è stato stupendo!
Ed imparare così tanto di una città e di un continente che amo molto è stato davvero magnifico.
Non c'era lettura migliore per iniziare questo nuovo anno!


E improvvisamente gli balenò un'idea. Il giardino degli Strawberry Fields dove era appena stato, e la Freedom Tower, la Torre della Libertà, a cui stava pensando: presi insieme, non contenevano forse le due parole che esprimevano tutto di quella città, le due parole che davvero contavano? A lui sembrava fosse così. Due parole: la prima un invito, la seconda un ideale, un'avventura, una necessità. "Immagina" diceva il giardino. "Libertà" diceva la torre. Immagina la libertà. Quello era lo spirito, il messaggio della città che amava. Non c'era davvero bisogno di altro. Sognalo e fallo. Ma prima lo devi sognare.
Immaginazione. Libertà. Sempre.

giovedì 20 dicembre 2012

Sfide letterarie a gogò!

Buongiorno a tutti!
Natale si avvicina ormai, avete comprato tutti i regali? A me ne mancano ancora due e correrò sabato mattina a rimediare. E poi ho diligentemente distribuito ad amici e parenti wish list ad hoc per ricevere tanti bei libri sotto l'albero.

In ogni caso veniamo al motivo di questo post e cioè l'iscrizione da parte di Elisa e mia ad alcune sfide letterarie proposte su aNobii.
E' la prima volta che io partecipo a delle sfide di lettura e devo dire che, nonostante la titubanza iniziale, ora non vedo l'ora che sia il primo gennaio per cominciare! Le trovo stimolanti e divertenti.

Come già vi avevo detto in precedenza, ci siamo iscritte alla sfida de I libri di Rory Gilmore che è più una sfida contro se stessi che altro perché non si accumulano punti leggendo, non ci sono limiti di tempo né classifiche.

Ieri, invece, mi sono iscritta a La Sfida dei Buoni Propositi che consiste nel leggere diversi libri con le caratteristiche indicate dall'ideatore della sfida.
Ecco il mio elenco:

A)Leggere 7 libri per i quali, rimandiamo sempre sempre, sempre la lettura;

New York – Edward Rutherfurd
Qualcuno con cui correre – David Grossman
Angelology – Danielle Trussoni
La custode di mia sorella – Jodi Picoult
La cena – Herman Koch
Le sette vite dell’amore – Carlo d’Alessio
Miss S. – Cathleen Schine

B)Leggere 4 libri di scrittori che vorremmo conoscere ( e dei quali, dunque non abbiamo mai letto niente);

Leviathan . La trilogia – Scott Westerfeld
Un giorno di gloria per miss Pettigrew – Winifred Watson
Libertà – Jonathan Frazen
Uccellino del paradiso – Joyce Carol Oates

C)leggere 3 libri di uno stesso autore(facoltativa l’aggiunta di un quarto libro che sia autobiografia-biografia, questo comporta un aumento dei punti per questa categoria. Vedi legenda punti);

Il valzer lento delle tartarughe – Kahterine Pancol
Gli occhi gialli dei coccodrilli – Katherine Pancol
Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì – Katherine Pancol

D)leggere 3 saggi;

La bellezza e l’inferno – Roberto Saviano
Una certa idea di mondo – Alessandro Baricco
Storie di libri – AA.VV.

E)leggere 2 libri consigliati da altri partecipanti che prenderanno spunto dai vostri libri “Non letti”;

F)leggere 3 libri pubblicati tra il 1800 e il 1940.

Grandi speranze – Charles Dickens
La lettera scarlatta – Nathaniel Hawthorne
La fiera delle vanità - William Makepeace Thackeray

Altra sfida a cui parteciperò da gennaio del prossimo anno è quella de Un Classico al Mese che consiste nel leggere ogni mese un classico della letteratura scelto a piacimento.

E, ultima ma non ultima, la sfida dei Tutti Diversi che consiste nel leggere un sacco di libri a piacere con una sola regola: per accumulare punti i libri letti devono essere di autori diversi.


...dunque alla fine sono riuscita a trascinare Francesca nel mio baratro! Questa è la mia lista per la sfida dei buoni propositi:


1) I 7 che rimandiamo sempre:
La famiglia Moskat - Singer
Palazzo Yacouban - Al Aswani
Tenera è la notte- Fitzgerald
Storia di Neve- Corona
Corto viaggio sentimentale - Svevo
Quella sera dorata- Cameron
Tenera e la notte - Fitzgerald

2) 4 libri di scrittori che vorremmo conoscere:
La bambolona - de cespedes
I segni d’oro - Starnone
Il maestro e Margherita - Bulgakov
La signora Dalloway- Woolf

3) Tre libri di uno stesso autore:
Mucchio d’ossa (Stephen King)
L’ombra dello scorpione
L’incendiaria

4) Tre saggi:
Antologia- Marx
Intervista con la storia- Fallaci
Foibe- Gianni Oliva

5) 2 libri consigliati

6) Tre libri pubblicati fra il 1800 e il 1940:
I fratelli Karamazov - Dostoevskji
La fiera della vanità - Thackeray
Via col vento - Mitchell


- elisa