Pagine
Visualizzazione post con etichetta libri in vacanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri in vacanza. Mostra tutti i post
lunedì 21 gennaio 2013
Recommend a …book that reminds you of summer
Eccoci di nuovo qui con il consueto appuntamento del lunedì: quello dei suggerimenti. Oggi tocca a me e vi devo consigliare un libro che mi ricorda l'estate... e devo dire che la cosa mi ha messa un po' in crisi. Perché non c'è un libro che sia ambientato in estate che ricordo particolarmente.
Poi, ripensado alle mie estati, uno l'ho trovato:
Questo libro mi ricorda l'estate perché l'ho letto in estate quando ero in vacanza in Croazia (tra l'altro la prima che mio marito ed io facevamo insieme. E' stato lui a prestarmelo) ed ha anche subito un piccolo incidente: la prima sera della nostra vacanza si è messo a piovere e ci si è allagata la tenda. Dove volevi che fosse questo libro se non dentro lo zaino con la roba da spiaggia? Si è infradiciato tutto, segnalibro compreso, e ho dovuto aspettare un giorno e mezzo per poterlo rileggere perché ho dovuto stenderlo al sole.
In ogni caso, a parte questo piccolo aneddoto, è un libro che vi consiglio se amate la saga di Guerre Stellari perché è davvero ben scritto e si legge molto bene e in fretta: niente di intellettuale e trascendentale, ma una lettura semplice, da spiaggia per chi ama il genere e per chi, come me, ogni tanto si butta e prova a leggere qualcosa di nuovo.
venerdì 24 agosto 2012
Il Museo dell'Innocenza - Orhan Pamuk
Titolo: Il museo dell'innocenza
Titolo originale: Masumiyet Müzesi
Autore: Orhan Pamuk
Traduttore: B. La Rosa Salim
Editore: Einaudi Numeri Primi
Pagine: 587
Data di pubblicazione: 01 Giugno 2011
ISBN: 9788866213062
Prezzo: 14.00 €
Sinossi:
La vita, le convenzioni e il caso trasformano il colpo di fulmine tra Kemal e Füsun prima in una passione erotica travolgente e poi in un interminabile, languido corteggiamento. Per otto anni Kemal sarà al fianco di una donna seducente e irraggiungibile, nell'attesa e nella speranza di realizzare il suo sogno d'amore. Nel primo romanzo dopo il Premio Nobel del 2006, Pamuk ci regala lo struggente ritratto di un incontro e la storia indimenticabile di un'epoca e di una città, la sua, Istanbul.
Titolo originale: Masumiyet Müzesi
Autore: Orhan Pamuk
Traduttore: B. La Rosa Salim
Editore: Einaudi Numeri Primi
Pagine: 587
Data di pubblicazione: 01 Giugno 2011
ISBN: 9788866213062
Prezzo: 14.00 €
Sinossi:
La vita, le convenzioni e il caso trasformano il colpo di fulmine tra Kemal e Füsun prima in una passione erotica travolgente e poi in un interminabile, languido corteggiamento. Per otto anni Kemal sarà al fianco di una donna seducente e irraggiungibile, nell'attesa e nella speranza di realizzare il suo sogno d'amore. Nel primo romanzo dopo il Premio Nobel del 2006, Pamuk ci regala lo struggente ritratto di un incontro e la storia indimenticabile di un'epoca e di una città, la sua, Istanbul.
Ho finito questo libro l’altro giorno e quando, con le
lacrime agli occhi, l’ho chiuso, mi sono detta che avevo bisogno di un po’ di
tempo per metabolizzare tutto quello che il romanzo mi ha lasciato. Per questo
scrivo solo questa recensione e, nel ripensare alla storia di Kemal e Füsun,
sento di nuovo le lacrime salire agli occhi.
È complesso raccontarne la trama, mi trovo davvero in
difficoltà perché temo seriamente di sminuire e rovinare tutto, facendovi
passare la voglia di leggere questo meraviglioso libro che di certo posso
definire un capolavoro della letteratura contemporanea.
Orhan Pamuk si fa portavoce del signor Kemal e accetta di
scrivere la storia del suo amore per e con Füsun, sua lontana parente, che
rincontra per caso dopo anni in una boutique di Istambul dove si è recato per
comprare una borsa da donare alla propria fidanzata.
La giovane donna è avvenente e bellissima, ma di una
bellezza pura e infantile che prende inesorabilmente il cuore di Kemal e lo
lega a quello di Füsun per sempre.
Questo è l’inizio, la premessa a tutto, l’incipit di una
vita dedita a questo amore per cui Kemal sacrificherà tutto, dalla sua
posizione sociale agli amici, dalla ditta fondata dal padre e in cui lavora al
rapporto col fratello . Quest’uomo, dal giorno in cui l’ha rivista, vivrà la
propria vita per l’amore che prova per Füsun, ne sarà anche ossessionato, al
punto di decidere di rubare la maggior parte degli oggetti che la ragazza ha
toccato, usato e indossato nel corso della sua vita. E poi ne farà un museo, di
cui questo romanzo è il catalogo, in modo che tutto il mondo possa vedere,
percepire, partecipare e condividere questa grande ed immensa storia d’amore
Ho sorvolato su una questione: il dolore, la sofferenza e
il tormento che questo amore porterà nelle vite dei due giovani, ma l’ho fatto
volutamente perché è lo stesso Kemal a chiederlo.
Alla fine del
libro vorrei potermi rivolgere direttamente al lettore [...] è possibile? […]
-Cosa vorrebbe dire
al lettore?
[…]
-Tutti devono
saperlo: ho avuto una vita felice.
Vi chiedo un favore, fatemi una promessa: leggetelo, vi
prego, leggetelo anche voi. Questo libro merita di essere letto, deve essere
letto. Fatelo, per favore!
mercoledì 22 agosto 2012
L'ultimo Catone - Matilde Asensi
Titolo: L'ultimo Catone
Titolo Originale: El Ùltimo Catòn
Autore: Matilde AsensiTraduttore: A. C. Crappi
Editore: BUR Biblioteca Unversale Rizzoli
Pagine: 483
Data di pubblicazione: 1 Febbraio 2008
ISBN: 9788817020305
Prezzo: 9.90 €
Sinossi:
Suor Ottavia Salina, massima autorità dell'Archivio segreto del Vaticano in fatto di paleografia, viene convocata dalle più alte gerarchie pontificie. E l'unica persona al mondo in grado di decifrare uno strano tatuaggio inciso sul cadavere di un etiope ritrovato sui monti della Grecia. Da questo enigma dipendono le sorti di tutte le Chiese cristiane. Viaggiando tra Roma, Ravenna, Gerusalemme, Atene, Costantinopoli, Alessandria e Antiochia, ovvero le sette città simbolo dei peccati capitali, e sottoponendosi a pericolose prove iniziatiche, Suor Ottavia, sempre affiancata dalla Guardia Svizzera Raspar Glauser-Roist e dall'archeologo Farag Boswell, riuscirà a venire a capo di un mistero lungo diciassette secoli: chi è l'ultimo Catone?
E questa volta la Asensi non mi ha delusa! Dopo Tutto sotto il cielo ho letto altri due
suoi libri in cerca della magia e del coinvolgimento che avevo provato nel
primo, ma nulla di fatto.
Questa volta invece è andata meglio, complice il periodo
estivo e la lettura leggera.
Il libro racconta di suor Ottavia, esperta di paleografia
presso gli Archivi Segreti Vaticani, che viene chiamata in causa quando in
Grecia trovato il corpo di uomo che ha sul corpo strani simboli che raffigurano
sette croci e le sette lettere dell’alfabeto greco che formano la parola stauros e cioè croce. Ottavia è l’unica
che può decifrare questi simboli dai quali dipende il futuro della Chiesa.
È vero, l’argomento è trito e ritrito, letto e riletto,
visto e rivisto però la Asensi, per come lo scrive, riesce a renderlo originale
e ti trasporta tra le pagine, fianco a fianco con suor Ottavia e i suoi
compagni di avventura.
Certo, non aspettatevi nulla di eccezionale e di nuovo perché
non c’è, però se cercate una lettura da fare sotto l’ombrellone oppure una
lettura di svago per staccare la spina in un periodo un po’ pieno di cose,
questa, secondo me, è la lettura ideale.
lunedì 20 agosto 2012
Una Passione Tranquilla - Helen Simonson
Titolo: Una passione tranquilla
Titolo Originale: Major Pettigrew's Last Stand
Autore: Helen Simonson
Traduttore: L. Prandino
Editore: Piemme
Pagine: 486
Data di pubblicazione: 26 Aprile 2011
ISBN: 9788856610338
Prezzo: 19.50 €
Sinossi:
Ernest Pettigrew, ex maggiore dell'esercito britannico, è un uomo tutto d'un pezzo. Non perde tempo in frivolezze, né in inutili chiacchiere di paese. Ama la vita tranquilla, retta da valori solidi e intramontabili: decoro, senso del dovere e una tazza di tè fatto come Dio comanda. Ma la morte del fratello sembra aprire una breccia nel suo cuore, ed è allora che si abbandona all'amicizia per Jasmina Ali: la signora di origini pachistane che gestisce l'emporio del villaggio. Ad accomunarli non è solo lo stato civile (sono entrambi vedovi), ma anche la passione per la lettura. E così, il tè della domenica pomeriggio nella biblioteca del maggiore Pettigrew diventa ben presto un appuntamento fisso, atteso con trepidazione per tutta la settimana. Letto da Mrs Ali, Kipling è tutta un'altra cosa. Tuttavia, quando dalle amabili chiacchierate sui libri preferiti si accende qualcosa di più di una semplice amicizia, l'insolita coppia si ritrova al centro dei pettegolezzi e dei pregiudizi della piccola comunità di campagna. Perché, anche se Mrs Ali è nata a Cambridge e non si è mai spinta più in là dell'Isola di Wight, agli occhi di quel mondo chiuso resta sempre una straniera. Per non parlare del biasimo delle rispettive famiglie. A quel punto, starà al maggiore Pettigrew scegliere se piegarsi sobriamente alle tradizioni o combattere un'ultima, decisiva battaglia. Ma stavolta in nome dell'amore.
Sono sincera, non so bene cosa scrivere in questa recensione. Non perché il libro non mi sia piaciuto, solo che, evidentemente, non mi ha lasciato molto.
Eppure qualcosa bisogna dire e quindi comincio dicendo
che l’ambientazione inglese mi ha ricordato molto la mia amata Agatha Christie
e questo un punto in più al romanzo lo ha dato di sicuro.
La storia narra dell’amore che nasce piano piano tra
maggiore Pettigrew e Mrs. Ali, una signora indiana che gestisce l’emporio del
paese.
Entrambi sono ormai vedovi da tempo e la loro amicizia
nasce, per caso, una mattina quando il maggiore, che ha appena ricevuto la
notizia della morte del fratello, esce di casa per ritirare la spesa che di
solito consegna il nipote della signora Ali. Quella mattina, però, è lei che si
trova davanti alla porta del signor Pettigrew e che lo vede sbiancare e quasi
svenire per lo stress causatogli dalla triste notizia; la donna
si offre così di accompagnarlo in casa e di preparargli un tè.
Si sa, da cosa nasce cosa, soprattutto se
i cuori delle persone coinvolte sono pronti a ricevere nuovamente amore e se ci
si mette di mezzo un libro.
In mezzo non mancano i disagi relativi al
testamento del fratello, i pensieri che crea il figlio un po’ ribelle al
maggiore e le chiacchiere del paese perché è impensabile per un uomo inglese
provare qualcosa per una donna indiana!
Anche se il riassunto è un po’
semplicistico, si capisce che la storia in sé è ben costruita e devo dire che,
pur parlando di amore, la trama è originale. Però non lo so, qualcosa mi ha
lasciata un po’ così, anche se non riesco ad identificare per bene cosa sia
quel qualcosa. Forse ha contribuito la lentezza con cui scorre il libro che,
seppur adatta e necessaria alla storia, poco si addice alla mia voglia di
sapere cosa succede e come va a finire.
Ho apprezzato molto il tipico humor
inglese del maggiore che, con eleganza e finezza, dice a tutti le cose che
pensa anche se, non sempre, i suoi interlocutori colgono l’ironia di fondo.
Infine, davvero delizioso il finale e,
nel complesso, molto tenera e dolce tutta la storia.
Le Prima Luci del Mattino - Fabio Volo
Ciao a tutti!
Tornata da una parte di vacanze, sto boccheggiando e grondando sudore causa temperature africane...
Anyway, oggi pubblico la recensione di una nostra amica lettrice che, in una notte, ha iniziato e finito il libro di Fabio Volo Le prime luci del mattino.
Io non sono una grande fan di Volo (ho provato a leggere un suo libro, non so nemmeno più se fosse Esco a fare sue passi oppure Un posto nel mondo, e l'ho richiuso dopo aver letto la prima pagina) ma ho promesso a lei che lo avrei letto, quindi ora è sulla mensola della mia libreria che mi aspetta.
Nel frattempo, godetevi questa bella recensione!
Titolo: Le prime luci del mattino
Autore: Fabio Volo
Editore: A. Mondadori (Arcobaleno)
Pagine: 244
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2011
ISBN: 9788804613893
Prezzo: 19.00 €
Sinossi:
Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.
Ho finalmente letto il libro che mio fratello mi ha regalato per Natale.
Tornata da una parte di vacanze, sto boccheggiando e grondando sudore causa temperature africane...
Anyway, oggi pubblico la recensione di una nostra amica lettrice che, in una notte, ha iniziato e finito il libro di Fabio Volo Le prime luci del mattino.
Io non sono una grande fan di Volo (ho provato a leggere un suo libro, non so nemmeno più se fosse Esco a fare sue passi oppure Un posto nel mondo, e l'ho richiuso dopo aver letto la prima pagina) ma ho promesso a lei che lo avrei letto, quindi ora è sulla mensola della mia libreria che mi aspetta.
Nel frattempo, godetevi questa bella recensione!
![]() |
Titolo: Le prime luci del mattino
Autore: Fabio Volo
Editore: A. Mondadori (Arcobaleno)
Pagine: 244
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2011
ISBN: 9788804613893
Prezzo: 19.00 €
Sinossi:
Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.
Ho finalmente letto il libro che mio fratello mi ha regalato per Natale.
“Le prime luci del mattino” di Fabio Volo.
Il titolo non dice molto a chi si avvicina a questo libro, è
un riferimento che non si trova spesso nel libro, anzi, in realtà si trova una
sola volta.
Ma è la chiave di volta.
La boa a cui ruota
intorno la protagonista nel suo processo di crescita/cambiamento.
Personalmente il libro mi è piaciuto, anche se è costruito
in un modo anomalo. Non troviamo i soliti capitoli ma troviamo la protagonista
che legge un suo vecchio diario, un diario che ha raccolto i suoi pensieri,
dubbi desideri in un periodo particolare della sua vita, il periodo che ha dato
il via al processo di cambiamento/crescita che l’hanno portata al trasloco
durante il quale trova il vecchio diario e lo ri-legge.
Le pagine del diario sono alternate a pensieri e spiegazioni
dell’autrice, ad integrare i fatti scritti d’impeto sul diario, a spiegare le
situazioni di chi ha vissuto la situazione ed è consapevole dei sentimenti
provati in quel momento, ma è altrettanto consapevole di come sono andate le
cose a seguito di quel momento.
È la storia di una donna di età indefinita (io l’ho
inquadrata tra i 35 e i 40 anni), donna in carriera che vive un matrimonio
privo di emozioni. Un matrimonio che non ne ha mai avute di emozioni, e che lei
si rende conto di non tollerare più.
Sarà la presenza di un “altro-uomo” a darle consapevolezza,
fiducia e la voglia di prendere in mano la sua vita e di viverla esattamente
come questo nuovo uomo (di cui non si fa mai il nome) le ha insegnato.
Imparerà ad ascoltare i suoi desideri e a seguire le sue
fantasie (non solo tra le lenzuola), si riscopre una donna diversa, una donna
che quando la osserva allo specchio lei la apprezza. Così diversa dalla donna
che ha sposato suo marito Paolo.
Ma deve scegliere… deve fare una scelta per poter vivere
serenamente, per poter raggiungere una consapevolezza di se stessa.
La storia ha un happy end, ma a me non è piaciuto!
Mi aspettavo un finale differente, magari meno reale e un
po’ più romantico.
"continuo a ripetermi che va tutto
bene. Allora perché mi tremano le mani?"
Questa è la frase che
è scritta sulla copertina finale, questa è la frase che dice davvero tanto sul
libro.
L’insicurezza, la voglia di cambiamento, il non avere
certezze in amore, espresso in un’ unica frase.
L’autore… è sempre lui...
Il DeeJay, autore televisivo, attore, sceneggiatore e
scrittore Fabio Volo.
Un autore controverso, poiché molti non lo considerano
neanche uno scrittore.
Personalmente credo che Volo abbia una dote, esprima in modo
semplice e lineare i sentimenti e le sensazioni (forse troppo semplice). E
benchè sia quasi certa che i suoi collaboratori lo affianchino in modo completo
ed esaustivo, mi domando come un uomo (in quanto essere umano di sesso
maschile) riesca ad esprimere il mal’essere, i pensieri contorti di una donna.
Sono dell’idea (e ne resto fermamente convinta) che ci sono alcune cose che un
uomo non può capire di una donna, una di queste è il percorso cerebrale che una
donna fa quando è in crisi. Solo due tipi di uomini lo possono capire (se non
sono donne) chi conosce a fondo il genere femminile, e chi ha una sensibilità
particolare verso il genere femminile.
Penso che Volo abbia una sensibilità particolare verso il
genere femminile che lo porta ad immedesimarsi e forse a comprendere questo
mondo, poiché non è la prima volta che
leggo suoi scritti così carichi di sensibilità.
MaV
domenica 19 agosto 2012
" 3096 giorni" - Natascha Kampusch
Chi non ricorda (con un po' di angoscia) la storia di Natascha Kampusch, la ragazza austriaca rapita mentre andava a scuola e riuscita a liberarsi dal suo aguzzino solo dieci anni dopo?
Questa libro - testimonianza mi è stato prestato dalla mia migliore amica poco prima di partire per le ferie, con una promessa: "Vedrai, lo divorerai".
Promessa mantenuta.
Agghiacciante, in tutti i sensi.
Impossibile da descrivere.
Assolutamente da leggere.
venerdì 10 agosto 2012
Libri in valigia #2
La scorsa settimana è partita Elisa e oggi tocca a me! Quindici giorni di relax, dolce far niente e assoluto riposo con il mio dolce maritino, le sue coccolo e i miei amati libri.
Quest'anno ne porto solo due con me: Una passione tranquilla di Helen Simonson che ho iniziato martedì pensando di riuscire a finirlo prima di partire, ma quest'ultima settimana di lavoro è stata davvero interminabile e pesante, così la sera tornavo a casa e, dopo dieci pagine, crollavo addormentata sul divano o a letto.
Il secondo libro che verrà con me in valigia è Il museo dell'innocenza di Orhan Pamuk. E' un po' che voglio iniziarlo, ma ho sempre resistito e aspettato le vacanze per potermelo gustare come si merita e potergli prestare l'attenzione dovuta.
Credo che questi due mi basteranno, anche perché il romanzo di Pamuk penso mi impegnerà parecchio, ma nel caso all'ultimo minuto mi prendesse il panico da "oddio-cosa-faccio-se-resto-senza-libri-da-leggere", credo che aggiungerò Hunger Games di Suzanne Collins oppure La 19a moglie di David Ebershoff.
Non mi resta che lasciare il blog nelle mani della mia adoVata Alessia e di augurare a tutti voi buone vacanze e buone letture!
giovedì 2 agosto 2012
Libri in valigia #1
Si parte per le vacanze. Come ogni volta, libri e vestiti si contendono lo spazio… Preoccupata come sono di rimanere a secco di letture ( è successo, non ne ho un bel ricordo, fidatevi) senza poter comperare libri o farmeli prestare, preferisco mettere un libro in più.
Il mio motto è questo: non importa se toglie spazio al beauty, se dovrò lasciare a casa un paio di scarpe oppure un cambio di vestiti, meglio un libro in più, mal che vada girerò tutto il tempo in pareo e ruberò i vestiti sul luogo.
Ho così scelto:
-ROSE MADDER, Stephen King
Rose fugge. Fugge da quattordici anni di soprusi, da un marito violento e da una vita che non promette più nulla. Ricominciare da capo è l'unica via d'uscita. Una città sconosciuta, una nuova occupazione e un nuovo compagno: finalmente tutto sembra girare per il verso giusto. La donna si imbatte anche in uno strano dipinto. Una crosta senza valore, o molto, molto di più? Il legame tra il quadro e Rose si fa sempre più stretto, quasi morboso, e quando il suo sadico marito si farà rivedere non troverà più la debole e indifesa mogliettina di un tempo, ma qualcuno o qualcosa che stenterà a riconoscere.
Io amo Stephen King! Pian piano sto leggendo tutta la sua bibliografia ( immensa o quasi). Questo romanzo è un po’ vecchiotto, non so perché io non l’abbia ancora letto, in ogni caso, è arrivato il suo momento.
- CORSA VERSO IL BARATRO, Elizabeth George
Nessuno sembra in grado di spiegare l’omicidio della giovane Elena Weaver, studentessa del St. Stephen College di Cambridge. E anche l’ispettore Thomas Lynley e il sergente Barbara Havers di Scotland Yard stavolta hanno serie difficoltà a ricostruire un ritratto della vittima che tutti sembrano aver amato: Elena era così piena di vitalità, di sensualità e di innocenza che sembra impossibile che qualcuno abbia voluto porre termine in modo così brutale alla sua vita. Forse la verità va ricercata altrove, nel rarefatto ambiente universitario di Cambridge, o nella sua cerchia familiare: il padre, professore di grande prestigio e di ambizioni accademiche; la madre, una donna amareggiata e inasprita che vive a Londra; o la seconda moglie del padre. O forse c’è ancora qualche dettaglio che sfugge e il quadro è ancora lungi dall’essere completo...
Una giallista con i fiocchi, oh yes. L’unico suo problema è che bisogna leggere i libri in ordine, per capire l’incasinatissima vita delle persone coinvolte nelle indagini. Io non leggo quasi mai in ordine ( eheheheh), me la cavo grazie ai riassunti che mi fornisce un amico lettore.
- STORIA DI MIO FIGLIO, Nadine Gordimer.
Uno studente, marinando la scuola, s'imbatte nel proprio padre, verso il quale nutre un grande rispetto, mentre sta uscendo da un cinema con una donna. Un contrattempo comune: ma suo padre non è un uomo comune e la famiglia minacciata dalla relazione non è una famiglia comune. Questa è una storia appasionata: l'amore tra un uomo e due donne, tra padre e figlio, tra una famiglia e qualcosa di ancora più esigente: l'amore per la libertà. E' un dramma profondamente intimo di conflitti personali e di lotte personali negli eventi rivoluzionari che, a caro prezzo per persone come queste, hanno determinato cambiamenti in Sudafrica".
Cosa ci fa questo romanzo nella mia libreria? Non ne ho la più pallida idea. Ma da un Premio Nobel e un premio Grinzane Cavour mi aspetto una lettura di qualità.
- IL CARRO MAGICO, Joe R. Lansdale.
Il XX secolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti di rimedi miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l’ordine nelle piccole città, dove l’odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce – per caso o per volontà del destino – alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario e pistolero Wild Bill Hickok. Insieme all’ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incombe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche
Conoscete Lansdale? Un genio! Ha un tocco speciale per le storie ambientate nella Vecchia America, nel cuore degli Stati Uniti.
- LIMONATA E ALTRI RACCONTI, Raymond Carver
"Ralph è ossessionato dal tradimento della moglie, e lei alla fine confesserà. Al, per vivere più tranquillo, rapisce ai suoi bambini l'adorata cagnetta. Un disoccupato sul divano si nega ai creditori, ma un abile venditore riuscirà a farsi aprire la porta di casa.
Un padre dal cuore spezzato risale alle prime cause della morte del suo ragazzo, "fino al primo limone coltivato sulla terra. Se non ci fossero stati i limoni sulla terra, e non ci fossero stati i supermercati Safeway, be', Jim avrebbe ancora suo figlio, no?"
Libricino minuscolo preso insieme a Il sole 24 ore ( in teoria: io ne ho presi 20 per cinque euro ad un mercato dell’usato, un affarone, è una collana validissima con delle “perle” che sono difficili da reperire).
Su, in valigia, ragazzi!
Iscriviti a:
Post (Atom)






